Catene a bordo: scatta l'obbligo su provinciali e autostrade

Catene sempre nel bagaglio sino al 31 marzo 2013 su tutte le strade provinciali dell’entroterra e dell’Appennino. Il provvedimento si affianca a quelli dell’Anas per la statale 45 e delle Autostrade per A12, A7, A10 e A26

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Genova - Catene sempre nel bagaglio sino al 31 marzo 2013 su tutte le strade provinciali dell’entroterra e dell’Appennino, dove durante la stagione fredda sono più frequenti nevicate o gelate, per aumentare la sicurezza della viabilità, prevenire i pericoli per la circolazione e non ostacolare, per veicoli senza catene bloccati sulle carreggiate, il passaggio dei mezzi di soccorso ed emergenza e gli interventi degli spazzaneve e spargisale.

«Il provvedimento - dice il commissario Piero Fossati - negli anni scorsi ha dato ottimi risultati anche nel prevenire e ridurre gli incidenti e per questo la Provincia di Genova ha rinnovato dal 1^ novembre 2012 al 31 marzo 2013, d’intesa con i Comuni e con la Prefettura, l’obbligo delle catene a bordo, che vige anche se si hanno pneumatici da neve, utilissimi ed efficaci sul manto bianco, ma che lo sono pochissimo, addirittura meno delle gomme tradizionali, in caso di ghiaccio».

Il provvedimento (al quale si affiancano quelli istituiti dall’Anas per la statale 45, dalle Autostrade per A12, A7, A10 e A26 e sulla viabilità locale di molti Comuni) ha anche lo scopo di agevolare i servizi invernali degli spazzaneve e spargisale «da sempre un fiore all’occhiello dell’efficienza e tempestività della Provincia – dice Piero Fossati - per garantire il transito sul territorio che però i tagli nazionali di risorse, pesantissimi e continuamente aggravati sui bilanci degli enti locali, rendono sempre più difficile assicurare pienamente».

Se a settembre, infatti, il commissario Fossati aveva già informato tutti i sindaci che la Provincia non sarebbe più riuscita a svolgere gli sgomberi neve e lo spargimento sale sulle strade comunali, come faceva in convenzione sino all’inverno scorso, perché anche i cinquecentomila euro necessari sono stati cancellati dalle forbici della spending review, «le ripercussioni dei tagli si faranno sentire – avverte Fossati - anche negli interventi per le strade provinciali. La nostra direzione lavori pubblici ha elaborato un piano operativo per neve e ghiaccio che assicura gli interventi sulle direttrici principali della rete, quelle maggiormente frequentate ed essenziali per i collegamenti delle vallate e con altre province e regioni. Su altre provinciali secondarie, invece, potrebbe purtroppo verificarsi qualche difficoltà, perché con le risorse attuali su queste strade saremo costretti a diradare gli interventi perché durante le nevicate uomini e mezzi disponibili saranno tutti impegnati sulle arterie principali. Sulle provinciali minori gli sgomberi potranno perciò avvenire anche nei giorni successivi alla caduta della neve. Ci obbligano a questo i drastici tagli con cui dobbiamo fare i conti ogni giorno per assicurare ogni servizio possibile con i pochissimi euro a disposizione dell’ente».

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