Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Nodo ferroviario, Rfi smentisce: «Nessun contratto rescisso, i lavori proseguono»

Dopo le proteste dei 100 lavoratori a rischio licenziamento, Rete Ferroviari Italiana scende in campo per allontanare lo spauracchio dello stop al cantiere, già finanziato con oltre 620 milioni di euro

Dopo due giorni di proteste e cortei che hanno mandato in tilt il traffico cittadino, i lavoratori edili del nodo ferroviario di Genova hanno ottenuto dalla Prefettura l’apertura di un tavolo di confronto per chiarire quale sia il destino dei 100 tra operai e impiegati negli uffici di cui è stato annunciato il licenziamento da parte del consorzio Fer.Gen.

Stando a quanto denunciato da Cgi, Cisl, Uil, il consorzio avrebbe preso questa decisione in seguito alla decisione della stazione appaltante Italferr di rescindere il contratto, e a partire dal 7 dicembre, con la scadenza della cassa integrazione ordinaria, tutti e 100 i lavoratori rischiano di vedersi arrivare le lettere di licenziamento, anche se di fatto l’opera è già stata finanziata con 622,4 milioni di euro che dovrebbe concludersi nei prossimi 5 anni.

«Il sindacato richiama alle proprie responsabilità Rfi, denominatore comune dei grandi appalti infrastrutturali in Liguria (raddoppio della viabilità ferroviaria del ponente, stazioni Brignole e Principe oltre a Nodo ferroviario e Terzo valico)», è stato il commento delle segreterie sindacali a margine dell’incontro con il prefetto, Fiamma Spena, avvenuto nella mattinata di mercoledì dopo un corteo e un presidio nella zona di Fegino

E proprio Rfi ha deciso di rispondere, allontanando lo spauracchio dell’interruzione dei lavori e spiegando che «nessun contratto è stato rescisso da Rete Ferroviaria Italiana per i lavori di potenziamento infrastrutturale e tecnologico del nodo ferroviario di Genova. Il Consorzio Stabile Eureca (CMB, Unieco, CLF), vincitore dell’appalto, attraverso la consortile Fer.Gen., ha infatti adottato un provvedimento unilaterale, senza coinvolgere né avvisare Rfi, che è venuta a conoscenza della decisione attraverso i media»
 
Nessun desiderio da parte di Rfi di bloccare i lavori e licenziare i lavoratori, dunque: «Rete Ferroviaria Italiana, annuncia che nel corso della prossima settimana rappresentanti del Consorzio saranno convocati per discutere di questa decisione - fa sapere l’azienda in una nota - e conferma l’importanza dell’opera per aumentare gli standard di qualità e regolarità del traffico ferroviario del nodo di Genova, fulcro di tutti gli spostamenti su ferro in Liguria e verso le regioni confinanti»

Il potenziamento del Nodo di Genova prevede la realizzazione di due gallerie a binario unico fra le stazioni di Principe e Brignole, necessarie per i due nuovi binari tra Voltri e Brignole. Il futuro assetto infrastrutturale consentirà di separare il flusso di traffico metropolitano da quello a lunga percorrenza - in particolare lungo l’asse costiero, da Levante a Ponente - permettendo l’aumento della frequenza dei treni regionali.

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