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Neve a Genova, tutte transitabili le strade provinciali

Ecco l'ultimo bollettino riguardante la situazione delle strade: transitabili tutte le principali arterie provinciali e quasi tutte quelle secondarie, con catene montate in Val Polcevera sulla 4 di Praglia

Genova - Il maltempo raggela le vallate e, dopo le nevicate che hanno impegnato la Provincia in molti sgomberi, nell’entroterra arriva la galaverna (primo fattore di rischio per la caduta di alberi) e su molte carreggiate delle provinciali incombe il pericolo del gelicidio - ossia della pioggia che ghiaccia immediatamente a contatto con il terreno freddissimo - soprattutto in alta Valle Stura, Val Polcevera, Val Trebbia e Val d’Aveto dove gelo e galaverna stringono la loro morsa dai 600 metri di quota in su. Nel frattempo la protezione civile ha prolungato lo stato di attenzione fino alle ore 12 di sabato 15 dicembre 2012.

La rete stradale della Provincia è costantemente controllata dallo staff della viabilità dell’ente, coordinato dal commissario Piero Fossati che ribadisce  «stiamo subendo tagli pesantissimi dalla spending review, ma uomini e mezzi da molte ore stanno facendo più del possibile per continuare i monitoraggi e gli interventi». Contro il gelo sulle strade provinciali tornano in azione gli spargisale, perché dopo la neve della notte scorsa e della mattinata è sempre più forte il rischio del ghiaccio.

Sono finora (ore 15.20 di venerdì 14 dicembre 2012) transitabili tutte le principali arterie provinciali e quasi tutte quelle secondarie, con catene montate in Val Polcevera sulla 4 di Praglia.

Come prevede il programma, per concentrare gli interventi invernali di uomini e mezzi disponibili sulle direttrici principali della rete, sono temporaneamente chiusi alcuni tratti montani senza abitazioni né attività commerciali o produttive e tutti con possibilità di percorsi alternativi: l’ultima parte delle provinciali 73 del Faiallo, a mille metri di quota tra la valle Stura e l’entroterra savonese, 76 di Olbicella in alta Val d’Orba, 21 di Neirone, al passo del Portello oltre l’ultimo abitato di Neirone, e 72 di Alpepiana e 75 del Penna in alta Val d’Aveto, mentre nella stessa vallata resta aperto il passo del Tomarlo.

La Provincia ricorda che vige l’obbligo di avere sempre le catene a bordo sino al 31 marzo prossimo su tutte le strade provinciali dell’entroterra e dell’Appennino. Una misura  «assolutamente necessaria - dice Piero Fossati – che tutti devono rispettare per aumentare la sicurezza della viabilità e non ostacolare, con veicoli senza catene bloccati sulle carreggiate, come è purtroppo accaduto oggi sulle provinciali 3 di Orero e sulla 35 dei Giovi, il passaggio dei veicoli e gli interventi degli spazzaneve e spargisale. Il provvedimento negli anni scorsi ha dato risultati molto buoni anche nel prevenire e ridurre gli incidenti e l’obbligo delle catene a bordo resta anche se si hanno pneumatici da neve, utilissimi ed efficaci sul manto bianco, ma che lo sono pochissimo, addirittura meno delle gomme tradizionali, in caso di ghiaccio che oggi è diffuso in molte zone dell’entroterra».

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