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Allerta neve, allarme gelicidio: trasporti nel caos e scuole chiuse

La Liguria si sveglia di nuovo sotto un cielo grigio: stavolta a preoccupare è la pioggia gelata. Scuole chiuse e diversi problemi alla circolazione, gli aggiornamenti

Ancora una giornata di maltempo sulla Liguria, ancora scuole chiuse (università comprese) in gran parte della regione per l’allerta neve, che su Genova e provincia resta arancione sino alle 15 di venerdì 2 marzo per poi passare gialla sino alle 18. Un breve tregua nella notte, e poi sabato mattina ancora allerta gialla sui comuni interni del genovesato dalle 6 alle 15 (per i dettagli della nuova allerta diramata da Arpal clicca qui).

Le nuove diposizioni sono state diffuse nel corso del punto stampa nella sala della Protezione civile regionale alla presenza dei previsori Arpal, del governatore Giovanni Toti, del sindaco Marco Bucci e dell’assessore regionale alla Protezione civile, Giacomo Giampedrone:«La situazione più difficile - ha ricordato Toti - è stata  quella delle ferrovie, che al momento sono tutte interrotte per il gelicidio. A disposizione degli utenti sui convogli sono stati messi i volontari della Protezione civile perché possano intervenire. Sicuramente ancora una volta si è posto il problema dell’adeguamento dell’infrastruttura ferroviaria, non adatta a sopportare i fenomeni del ghiaccio».

Risultano accreditati attualmente 142 volontari di Protezione civile a livello locale; sono ancora attivi 52 Centri Operativi Comunali. La Sala Operativa Regionale è attivata con la presenza del personale Corpo Nazionale Vigili del Fuoco, Volontari del Coordinamento e dell’Associazione Radioamatori sino a cessate esigenze. Il Polo regionale di Protezione civile di Villanova d’Albenga (Sv) è aperto sino a chiusura allerta.

Allerta neve sabato 3 marzo: orari e zone interessate

Treni nel caos

Completamente paralizzato il traffico ferroviario nonostante l’attivazione dei protocolli di sicurezza Trenitalia: i binari ghiacciati hanno reso praticamente impossibile la circolazione, e decine di pendolari affollano le stazioni in attesa di treni in ritardo (si superano i 100 minuti) o direttamente soppressi, o sono bloccati su convogli che non riescono a proseguire la corsa.

Dalle prime ore della mattinata, infatti, risulta sospesa la circolazione nelle tratte Genova-Savona, Genova-Torino, Genova-Ventimiglia , Genova-Milano e Parma-La Spezia a causa del ghiaccio che ha interrotto l’alimentazione elettrica. I tecnici Rfi sono sul posto per cercare di risolvere la situazione, così come il personale della Polfer, che sta tenendo monitorata la situazione: «L’intero nodo ferroviario regionale è bloccato - confermano dall’operativo - La situazione potrebbe sbloccarsi in mattinata. Abbiamo viaggiatori che sono stati trasferiti su bus sostitutivi per terminare la corsa, o che li stanno aspettando, soprattutto nel levante genovese, nello spezzino e a Savona. Anche a Sestri Levante diversi viaggiatori aspettano in stazione, mentre nelle stazioni genovesi in molti hanno rinunciato a muoversi e sono tornati a casa».

Il Codacons ha già annunciato l'intenzione di presentare un esposto: «Migliaia di pendolari stanno vivendo in queste ore una odissea a causa del blocco della circolazione ferroviaria su numerose linee regionali - denuncia il presidente Carlo Rienzi - Disagi del tutto ingiustificati dal momento che il maltempo e le basse temperature erano previste da giorni e dovevano essere adottate tutte le misure utili a garantire la regolarità del servizio. Per tale motivo abbiamo deciso di presentare oggi un esposto alle Procure della Liguria, affinché aprano indagini urgenti sul territorio di competenza verificando le responsabilità del gestore ferroviario alla luce dell’ipotesi di interruzione di pubblico servizio».

Dalle 16,30 la situazione è tornata progressivamente alla normalità.

Le testimonianza di un viaggiatore: «Un incubo»

Furiosi e preoccupati i tantissimi viaggiatori rimasti fermi nelle stazioni o sui treni bloccati, come conferma un lettore.

 «Sono partito da Pescara alle 6 di stamattina, sono arrivato a Milano in ritardo di 45 minuti, alle 12, e alle 12.10 avrei avuto un treno per La Spezia. Prima lo hanno ritardato di 20 minuti, poi di 40, poi un’ora, alla fine lo hanno cancellato. L’unico treno del pomeriggio che segnavano in tabellone era quello per Alessandria alle 13.25 di Trenord, ma era in ritardo di 40 minuti e non sapevo se da Alessandria sarei riuscito ad arrivare sino a Genova - racconta Riccardo - Alla fine sono stato costretto a chiedere ai miei familiari di venirmi a prendere in macchina, in caso contrario probabilmente sarei rimasto in stazione a Milano per chissà quante ore, senza neppure qualche informazione».

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La situazione in città 

A preoccupare, però, non sono più i fiocchi, ma il cosiddetto “gelicidio”, la pioggia gelata che si trasforma in vere e proprie trappole soprattutto per quanto riguarda i trasporti. Che ne stanno già pagando le conseguenze: caos già dalle prime ore della mattinata per treni e autostrade, e nella notte il Comune ha raccomandato estrema prudenza sia per i veicoli sia per i pedoni.

Nella serata di giovedì, inoltre, un camion è rimasto bloccato in via Acquasanta, all’altezza della cartiera Grillo, lasciando decine di persone ferme per tre ore sulla strada in attesa che i Vigili del fuoco rimuovessero il mezzo pesante.

Anche nello Spezzino ieri sera ci sono stati disagi a causa di un camion finito di traverso sul passo del Bracco, rimasto bloccato in entrambe le direzioni. Pesanti le ripercussioni al traffico alla luce del gelicidio registrato tra i caselli autostradali di Brugnato e Deiva Marina, che avevano spinto gli automobilisti a uscire e percorrere la viabilità ordinaria. I lavori di rimozione sono stati intralciati proprio dalle strade ghiacciate, e in mattinata sono partiti anche i Vigili del fuoco di Genova per dare una mano a togliere il mezzo pesante dalla carreggiata.

Ghiaccio in strada e sui binari, trasporti nel caos

Per quanto riguarda la viabilità cittadina, molti gli interventi legati alle forti raffiche di vento, con i Vigili del fuoco impegnati nella messa in sicurezza di alberi (in nottata ne è caduto uno in via San Carlo di Cese, tra Carpenara e San Carlo di Cese, che ha interrotto la strada per diverse ore), tegole e tettoie, mentre dal punto di vista del traffico ci sono disagi a ponente, complice la chiusura della Strada a Mare Guido Rossa per ghiaccio: la corsia direzione ponente è stata riaperta intorno alle 11, mentre resta chiusa quella in direzione levante. La Sopraelevata resta invece chiusa ai motocicli.

Ghiaccio sulle strade e riscaldamenti fuori uso, il grido d'aiuto dei canili genovesi

Amt e Atp

Anche Amt sta sperimentando disagi a causa della formazione di lastroni di ghiaccio sulla strada, soprattutto sulle alture, dove è stato necessario istituire servizi di navetta.

 Per quanto riguarda invece Atp, restano chiuse la SP 73 del Faiallo, la SP 72 di Alpepiana e la Sp 75 del Penna. Qui tutti i dettagli e gli aggiornamenti sulla situazione trasporti.

allerta sabato 3 marzo-2

La situazione e le previsioni per le prossime ore

Stando al bollettino diffuso da Arpal a mezzogiorno, in concomitanza con l'aggiornamento dello stato dall'allerta, l’uscita dalla settimana più fredda dal febbraio 2012 sta avvenendo con il transito della saccatura sull’Italia e sotto la spinta di altri due impulsi perturbati, che porteranno ancora precipitazioni sulla Liguria da domani mattina fino al primo pomeriggio e fra la seconda parte di domenica e lunedì.

Venerdì il cambio di regime dei venti determinerà un graduale aumento delle temperature, vincendo con il passare delle ore le sacche di freddo sulle coste della regione e confinando il rischio di gelate diffuse solo nell’entroterra; mentre le prime schiarite si affacceranno a partire dall’imperiese, nel pomeriggio cesseranno ovunque le precipitazioni. Mareggiata serale/notturna lungo le coste di C.

Il dettaglio delle previsioni per il weekend

Domani, a partire dalla prima mattinata, un nuovo fronte freddo attraverserà la nostra regione da ponente verso levante, favorendo il passaggio di aria fredda dalla pianura padana con raffiche di burrasca e causando un nuovo calo termico che trasformerà ancora le precipitazioni in neve nelle zone interne. Sarà un passaggio umido e rapido, che nel giro di poche ore potrà far cadere, localmente e nelle zone interne, fino a una decina di centimetri.

Nella notte appena trascorsa: il ghiaccio ha interessato buona parte del territorio regionale, in combinazione con le raffiche di vento (alle 18.00 al Porto Antico di Genova toccati i 120 km/h) e la neve, caduta fino a 20 centimetri anche sui tratti appenninici della A7 e della A 26. Il gelicidio si è manifestato sulle zone collinari genovesi, e a macchia di leopardo nell’entroterra del centro-levante regionale, mentre la neve è scesa più sul centro-ponente, accompagnata con il passare delle ore da una pioggia ghiacciata.  

La temperatura più bassa è stata misurata sul Monte Settepani (Sv) con -9.1, seguita da Alpe Vobbia (Ge) -7.1, Piampaludo (Sv) -7.1, Monte Pennello (Ge) -6.8, valori più “caldi” di qualche grado rispetto alle nottate precedenti. In costa i capoluoghi sono scesi a questi valori: Im 4.3, Sv -0.5, Ge 0.4, Sp 1.7. 

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