Cronaca Nervi / Via Odoardo Ganduccio

Nervi, nuova protesta contro il restyling: «No alla cementificazione, avevamo una baia inconfondibile»

Sabato 17 aprile alle ore 10 il Circolo Nuova Ecologia di Legambiente manifesterà a Nervi presso il ponte romano

Sabato 17 aprile alle ore 10 il Circolo Nuova Ecologia di Legambiente manifesterà a Nervi presso il ponte romano: «contro l'ennesima cementificazione - si legge in un volantino - e per richiedere quella piscina che il sindaco ha promesso da due anni e di cui non vi è traccia nei documenti del Comune».

Secondo gli ecologisti il lavori di restyling che dovrebbero terminare entro l'estate del 2022 non sono in linea con quanto viene fatto da anni in Europa e nel mondo con la creazione di spazi per il benessere fisico e psicologico in cui venga aumentata la presenza del verde e della natura a discapito del cemento e delle costruzioni con materiali artificiali, posssibilmente privilegiando la conservazione delle architetture storiche che favoriscono sentimenti di identità e familiarità dei luoghi. 

Secondo gli ambientisti i lavori al porticciolo di Nervi vanno nella direzione contraria: «Il torrente verrà scavato fino a due metri di profondità - si legge ancora nel volantino - e l'impatto dello scavo e dei manufatti non aumenteranno la sicurezza. In compenso lo scavo della roccia viva rappresenta una minaccia per la stabilità degli edifici antichi come il ponte e le case storiche. In questo modo si guadagnerà un micro porto canale lungo circa 150 metri e largo 15, non abbastanza per dare spazio alle esigenze dei diversi soggetti che usano liberamente le acque della baia come canoisti, velisti, pescatori e appassionati di water polo. Probabilmente dovranno entrare in un regime di limiti reciproci, inoltre in caso di esondazione si dovrà gestire il rischio dei natanti attraccati». 

nuovo torrente nervi porticciolo-2

Il futuro canale navigabile

Tra i motivi della protesta anche «la sostituzione della vecchia piscina con una gradinata di cemento che - sempre secondo quanto scrivono gli ambientalisti nel volantino - avrà tutti i difetti del vecchio manufatto, senza averne l'utilità sociale».

«Avevamo una baia inconfondibile - conclude il volantino del circolo di Legambiente - ora invece ci ritroveremo con una marina uguale a mille altre, con gradoni di cemento e un canale ad alto rischio».

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