Cronaca

La 'ndrangheta nel Tigullio, sequestrati beni per 4 milioni di euro

Diversi agenti sono impegnati dalle prime ore della mattina fra le province di Genova e Milano. Fra giugno 2016 e marzo 2017 sono già stati accusati con l'accusa di legami con la 'ndrangheta 15 persone

Nuova operazione della polizia nell'ambito delle presunte infiltrazioni della 'ndrangheta in Liguria. Dalle prime ore di questa mattina, nella province di Genova e Milano, si è svolta una vasta operazione - condotta dalla Squadra Mobile di Genova con l'ausilio della Squadra Mobile di Milano - inerente l'esecuzione di una misura di prevenzione patrimoniale che dispone il sequestro dei beni in disponibilità di soggetti ritenuti appartenenti alla 'ndrangheta calabrese ma da anni residenti in Liguria.

Gli affiliati risultano avere commesso reati di usura, estorsione, esercizio abusivo di attività finanziaria e traffico di stupefacenti, oltre al riciclaggio di denaro di provenienza illecita con la conseguente intestazione fittizia di beni e società.

Nel corso delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Genova, a giugno 2016 erano già state tratte in arresto otto persone - tra cui l'allora sindaco di Lavagna - ed eseguite misure cautelari a carico di altre tre persone. Gli ulteriori accertamenti sulle proiezioni e gli interessi economici della 'ndrina Rodà-Casile nella provincia di Genova avevano consentito di individuare nuovi investimenti, sia immobiliari che in attività economiche nel settore delle videolottery, realizzati dall'uomo di fiducia del capo della struttura territoriale di 'ndrangheta denominata 'Locale di Lavagna' che a marzo 2017 è stato arrestato insieme ad altri tre affiliati.

A seguito degli arresti menzionati e dell'attività della Commissione d'accesso nominata dal Prefetto di Genova, il 14 aprile 2016 il consiglio comunale di Lavagna fu sciolto per le comprovate infiltrazioni della criminalità organizzata.

Gli accertamenti di carattere patrimoniale realizzati dalla Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile di Genova hanno consentito al Tribunale di Genova di emettere il provvedimento di sequestro di tutti i beni immobili, autovetture di grossa cilindrata, conti correnti e deposito titoli in disponibilità degli affiliati alla 'ndrina Rodà-Casile operanti in questa provincia, oltre al sequestro delle imprese gestite dagli stessi affiliati tramite vari prestanome a loro collegati da vincoli di parentela.

In totale sono stati sequestrati 5 appartamenti siti a Lavagna, Sestri Levante e Milano, 4 garage siti nelle stesse città, 3 locali commerciali fra Lavagna e Sestri Levante, 3 attività economiche attive nel settore della gestione e locazione di videolottery, delle scommesse on-line e della gastronomia site a Lavagna e Sestri Levante, 20 rapporti bancari e 5 vetture (di cui 2 di grossa cilindrata), per un valore complessivo stimabile in circa quattro milioni di euro.

I beni oggetto di sequestro riconducibili a Francesco Antonio Rodà

1) immobile commerciale ubicato a Lavagna in via Alighieri 48, 50 via Roma 138, 140 intestato a Sara Rodà ma di fatto riconducibile a Francesco Antonio Rodà;
2) appartamento e cantina ubicati a Milano in via Imperia 15/15 intestati a Sara Rodà ma di fatto riconducibili a Francesco Antonio Rodà;
3) box ubicato a Milano in via Imperia 15 intestati a Sara Rodà ma di fatto riconducibili a Francesco Antonio Rodà;
4) appartamento ubicato a Lavagna in via Fieschi 29/2 intestato a Giulia Rodà ma di fatto riconducibile a Francesco Rodà;
5) magazzino ubicato a Sestri Levante in via XXV Aprile 88 intestato a Francesco Antonio Rodà;
6) immobile commerciale ubicato a Sestri Levante in via XXV Aprile 90 intestato a Francesco Antonio Rodà;
7) appartamento ubicato a Lavagna in via Franzoni 17/2 intestato a Daniela Manglaviti ma di fatto riconducibile a Francesco Rodà;
8) box (contraddistinto dal numero 33 – 34) ubicato nell'autorimessa sita a Lavagna in via della Pace intestato a MANGLAVITI Daniela Manglaviti ma di fatto riconducibile a Francesco Antonio Rodà;
9) immobile commerciale con annesso magazzino ubicato a Lavagna in via Roma 45 intestato a Daniela Manglaviti ma di fatto riconducibile a Francesco Antonio Rodà;
10) appartamento ubicato a Lavagna in via Fieschi 29/1 intestato a Daniela Manglaviti ma di fatto riconducibile a Francesco Antonio Rodà;
11) impresa individuale “Lo Sfizietto di Giulia Rodà”, ed intero patrimonio aziendale, in titolarità di Giulia Rodà ma di fatto riconducibile all'indagato Francesco Antonio Rodà;
12) 50% dell'azienda della società “M.P. GIOCHI S.R.L.” P.Iva 01764400998 individuabile nella porzione di quote formalmente di proprietà della
socia/amministratrice Sara Rodà ma di fatto riconducibile all'indagato Francesco Antonio Rodà;
13) autovettura Fiat modello 500 intestata a Francesco Antonio Rodà;
14) autovettura Mercedes modello GLA intestata a MP GIOCHI Srl, di fatto in disponibilità di Francesco Antonio Rodà;
15) autovettura Lancia Y intestata a Giulia Rodà;

I beni riconducibili a Paolo Paltrinieri

1) appartamento ubicato a Sestri Levante in via Portobello 3 interno 8 piano 3 e 4 intestato a Paolo Paltrinieri;
2) 1% dell'azienda della società “PLANET WIN 365 LAVAGNA S.R.L.” individuabile nella porzione di quote formalmente di proprietà di Paolo Paltrinieri;
3) 50% dell'azienda della società “M.P. GIOCHI S.R.L.” individuabile nella porzione di quote formalmente di proprietà della socia/amministratrice Veronica Gallieni ma di fatto riconducibile all'indagato Paolo Paltrinieri;
4) autovettura Fiat modello 500L intestata a Veronica Gallieni ma di fatto riconducibile al patrimonio di Paolo Paltrinieri;
5) autovettura Mercedes modello Cla intestata a MP GIOCHI Srl e di fatto in disponibilità di Paolo Paltrinieri.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La 'ndrangheta nel Tigullio, sequestrati beni per 4 milioni di euro

GenovaToday è in caricamento