'Ndrangheta: 14 arresti per usura, c'è anche l'ex calciatore del Genoa Francesco Modesto

Secondo la Dda di Catanzaro l'ex centrocampista avrebbe partecipato al sodalizio tra le famiglie Cicero-Lanzino e Rango-Zingari fornendo il denaro necessario per i prestiti con cui venivano "strozzati" imprenditori e commercianti

C’è anche l’ex calciatore di serie A e B Francesco Modesto, in forza al Genoa dal 2008 al 2010 e dopo un prestito al Bologna dal 2010 al 2011, tra le 14 persone arrestate in mattinata nell’ambito di un’inchiesta condotta dal Ros e dai carabinieri di Cosenza e coordinata dalla Procura Antimafia di Catanzaro su un giro di usura ed estorsioni legata al mondo delle cosche mafiose.

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, al centro delle indagini ci sarebbe un sodalizio criminale formato dalle famiglie Cicero-Lanzino e Rango-Zingari, che sfruttando i soldi della ‘ndrangheta elargivano prestiti a professionisti e imprenditori in difficoltà chiedendo poi interessi che arrivavano a toccare un tasso del 30% al mese.

Modesto, 34 anni, originario di Crotone, per la Procura avrebbe partecipato al giro di usura fornendo attraverso i suoi compensi il denaro che veniva poi messo nella cosiddetta “bacinella” comune e poi prestato, con un guadagno mensile stimato di circa 15mila euro. A coinvolgerlo nell’operazione sarebbe stato il suocero, che aveva accesso libero ai conti del calciatore. Che dal canto suo, stando al procuratore capo, non avrebbe potuto ignorare la natura delle transazioni.

Il ruolo avuto dall’ex calciatore, attualmente svincolato dopo avere contribuito all’ascesa in serie A del Crotone la scorsa stagione, sarebbe stato svelato da un collaboratore di giustizia e da un imprenditore vittima dell’usura, che avrebbe rivelato agli inquirenti di essere stato costretto a svolgere lavori di ristrutturazione nella sua casa di Cosenza.

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