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Cronaca

Malfunzionamenti e carenze igieniche, fermata una nave

Prima di ripartire, oltre a dover eseguire le riparazioni del caso e rettificare tutte le criticità rilevate, la nave dovrà anche essere sottoposta a un'attenta verifica da parte delle autorità della propria bandiera e del registro di classificazione

È stata sottoposta a fermo amministrativo la nave da carico Yumise, di circa 5.500 tonnellate di stazza, battente bandiera Tuvalu, in servizio dal 1994, a seguito di segnalazione pervenuta alla Capitaneria di Genova da parte degli ispettori dell'International Transport Workers Federation.

Gli ispettori dell'Itf (associazione internazionale dei trasporti attiva in tutti i principali porti mondiali per assicurare ai marittimi buone condizioni salariali, di vita a bordo e sicurezza sul lavoro), all'arrivo della nave erano saliti a bordo per effettuare, così come previsto dal proprio mandato, un sopralluogo per verificare le condizioni di vita e lavoro a bordo.

"A seguito di tale segnalazione, che riguardava principalmente le scarse condizioni di vita a bordo, un team di 3 ispettori del locale Nucleo Psc (Port State Control) è salito a bordo dell’unità - spiegano dalla Sezione Sicurezza della Navigazione - per effettuare una serie di controlli tecnico-operativi e verifiche sulle condizioni di vita e lavoro a bordo".

La nave, gestita da una società con sede in Indonesia, nel corso delle precedenti ispezioni Port State Control non aveva palesato particolari problematiche, tanto che non risultava tra quelle da sottoporre prioritariamente a ispezione secondo il sistema di monitoraggio e controllo europeo.

Tuttavia al termine della verifica, alla quale ha partecipato anche personale dell'Itf, sono state accertate 25 deficienze, di cui alcune particolarmente gravi, riferite principalmente alle condizioni igienico-sanitarie di bordo, agli scarsi standard di abitabilità della nave, alle condizioni di lavoro a bordo, nonché a malfunzionamenti di apparati fondamentali per la sicurezza di bordo e per la prevenzione dall'inquinamento marino.

Tutto ciò ha portato inevitabilmente al fermo amministrativo della nave. Prima di ripartire, oltre a dover eseguire le riparazioni del caso e rettificare tutte le criticità rilevate, la nave dovrà anche essere sottoposta a un'attenta verifica da parte delle autorità della propria bandiera e del registro di classificazione.

"Grazie alla ormai consolidata sinergia tra gli ispettori Itf attivi presso il porto di Genova e il locale Nucleo Psc della Capitaneria - sottolinea l'ammiraglio ispettore Piero Pellizzari, comandante del porto di Genova e Direttore Marittimo della Liguria - abbiamo sottoposto a fermo la nave, obbligandola a rettificare tutte le irregolarità prima della partenza, e a garantire nel contempo al suo equipaggio, composto da professionisti che svolgono il difficile e complicato lavoro del marittimo, migliori condizioni di vita e di sicurezza sul lavoro, conformemente a quanto prevedono le regole dettate dalle Convenzioni internazionali in ordine al benessere del personale di bordo e alla sicurezza della nave stessa".

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