La "nave delle armi" attracca in porto, scatta la protesta

La Bahri Yambu è arrivata poco dopo le 6, ufficialmente per caricare materiale non bellico. Striscioni e fumogeni da parte del collettivo dei portuali, protesta della Cgil

È arrivata nel porto di Genova intorno alle 6 del mattino la Bahri Yambu, la nave cargo battente bandiera saudita carica di armi che ormai da giorni è al centro di una feroce polemica.

I lavoratori del porto hanno infatti da subito protestato contro l’arrivo della nave, diretta al porto di Alessandria d’Egitto, e in mattinata hanno acceso fumogeni e appeso striscioni puntando ancora una volta il dito contro “le navi delle armi. Il collettivo autonomo lavoratori portuali ha inoltre raggiunto il terminal 6, dove la nave ha attraccato, e tentato anche di bloccare l'ingresso degli ormeggiatori. 

Alla protesta dei portuali si aggiunta poi quella della Filt Cgil all’altezza del varco di ponte Etiopia: «Vogliamo segnalare all'opinione pubblica nazionale e non solo che, come hanno già fatto altri portuali in Europa, non diventeremo complici di quello che sta succedendo in Yemen - hanno detto Enrico Poggi ed Enrico Ascheri di Filt-Cgil Genova - Ci saremmo aspettati che il governo e le istituzioni avessero rispettato gli accordi internazionali. Noi continuiamo a pensare che i porti italiani debbano essere aperti per le persone e chiusi alle armi. Continueremo in queste ore, con azioni diplomatiche, a provare a respingere la movimentazione del materiale bellico nel nostro porto».

«Qui non imbarca», i portuali genovesi bloccano le operazioni di carico sulla "nave delle armi" | Video

La protesta dei portuali ha temporaneamente bloccato le operazioni di carico della nave. In mattinata i due generatori che avrebbero dovuto essere caricati sono stati portati in un deposito in attesa dell'incontro in prefettura tra autorità portuale, terminalisti e sindacati: «Abbiamo concorso tutti insieme ad approfondire questo argomento e a trovare una soluzione - ha spiegato al termine il prefetto Fiamma Spena - I generatori non saranno caricati in attesa di accertamenti che saranno svolti dall'agenzia delle Dogane e di altri soggetti con competenze specifiche come la Guardia di Finanza».

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La Bahri Yambu è diventata un “caso” a livello nazionale e internazionale perché trasporterebbe armi che Riad utilizzerebbe nella guerra contro lo Yemen. Partita dal porto di Bremerhaven, in Germania, fa tappa a Genova (unica città italiana) secondo la prefettura per imbarcare materiale civile e non bellico. Le armi sarebbero infatti già state imbarcate, ma per da parte dei portuali è arrivati il secco no a lavorare sulla nave in ogni caso.

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