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Venerdì, 14 Giugno 2024
Cronaca

Nave di armatore genovese sequestrata dai russi

La nave cargo Tzarevna, che dall'inizio del conflitto è bloccata nel porto di Mariupol, rischia ora di passare sotto il controllo della Repubblica di Donetsk. La nave batte bandiera maltese ed è di proprietà dei Fratelli Cosulich

La nave è ferma nel porto ucraino dal 24 febbraio scorso ed era in attesa di partire per il porto di Monfalcone con il suo carico di 15mila bramme d'acciaio prodotte dall'acciaieria Azovstal prima dell'attacco russo.

Ora il cargo è stato sequestrato, insieme al suo carico, da parte delle forze russe che controllano il porto di Mariupol. Lo conferma lo stesso Augusto Cosulich, amministratore delegato della società, che ha confermato la volontà russa di nazionalizzare la nave cargo.

Nave di un armatore genovese bloccata in Ucraina

Cosulich ha precisato che “la nave batte bandiera maltese e io sono Console di Malta in Italia per cui ci siamo già mossi per avviare una formale protesta diplomatica”. Inoltre la nave, insieme al suo carico, non ha una copertura assicurativa appositamente stipulata per i rischi connessi ad una guerra.

La regione del Donetsk, che comprende anche la città di Mariupol, fa parte del territorio ucraino ma è di fatto un'area indipendentista, ormai sotto il controllo russo, che si è autoproclamata repubblica autonoma. La decisione di nazionalizzare la nave non viene quindi dal governo di Kiev, ma dai separatisti filo russi, ragione per la quale un intervento diplomatico risulta complesso.

La nave, secondo l'armatore, ha un valore di mercato di circa 9 milioni di euro, mentre il carico di acciaio semilavorato varrebbe sui mercati 12 milioni di euro. I cargo erano in attesa di un corridoio sicuro per poter lasciare il porto di Mariupol, le cui acque sono state minate dalla marina ucraina per rallentare l'invasione russa.

Sulla questione è intervenuto anche il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, che ha dichiarato: "Quanto sta avvenendo con la nave 'Tzarevna' di proprietà di una società del Gruppo Fratelli Cosulich, con sede a Genova, è inammissibile e grave: la nave rischia di essere nazionalizzata dal governo della nuova Repubblica di Donesk e cioè sottratta ai proprietari italiani. Come presidente della Regione Liguria esprimo tutta la mia solidarietà all'armatore genovese con cui sono in contatto e assicuro il mio impegno anche nei confronti del governo: sono in contatto anche con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio che ci ha già assicurato tutto l’impegno della Farnesina per evitare questo danno significativo nei confronti del nostro paese e di uno dei principali gruppi armatoriali italiani”.

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