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Murales per l'amico scomparso, in nove rischiano la denuncia

Volevano ricordare l'amico, Mattia Medici, tragicamente scomparso a soli 23 anni. Ora rischiano una denuncia per danneggiamento per quel murales dipinto in via di Francia

Dove finisce il degrado e dove inizia l'arte? La domanda, legittima, se la pone il gruppo Trasherz.org, gruppo di amici e autore del murales di via di Francia, che ritrae Mattia Medici, il ventitreenne scomparso in un tragico incidente di un mese e mezzo.

La storia è questa: dopo la scomparsa di Mattia, i suoi amici volevano far qualcosa per ricordarlo nel suo, nonché loro, quartiere. Sampierdarena. Per far ciò contattano il Municipio Centro Ovest, il quale li avvisa che non esiste alcuna autorizzazione del genere, se non per personaggi di rilievo storico deceduti da almeno dieci anni.

La compagnia decide di fare ugualmente il murales, non solo per ricordare l'amico scomparso prematuramente, ma anche per abbellire un quartiere a cui il termine degrado viene accostato un po' troppo spesso. Così il 19 ottobre i ragazzi chiamano due writers e realizzano il murales in onore di Mattia.

Ma la legge non si piega ai sentimenti e dopo neanche un mese potrebbe scattare una denuncia per danneggiamento, per i due writers e i nove amici. Queste le parole dell'organizzazione Trasherz.org apparse sul loro profilo Facebook.

«Qualche settimana fa abbiamo realizzato a Sampierdarena un graffito per ricordare un nostro caro amico scomparso tragicamente in un incidenete stradale in Via di Francia. Abbiamo pensato che la maniera migliore per ricordarlo fosse con un graffito , per averlo sempre li ,per far capire a tutti e tutte quanto contasse lui per noi. Non avevamo l'autorizzazione scritta da parte del Municipio per realizzarlo visto che per legge di fatto , non esiste alcune procedura giuridica che possa consentire o no di realizzare graffiti commemorativi.

Per farla corta noi con i ragazzi del quartiere abbiamo deciso di realizzarlo ugualmente convinti che oltre a giovare a noi stessi e al suo ricordo avrebbe giovato anche alla stessa Via di Francia, un lembo di cemento dimenticato tra Sampierdarena e il centro. E' di oggi la notizia però che è in atto un procedimento giuridico contro noi e tutti i partecipanti a quella giornata per danneggiamento.

Con queste poche righe volevamo rendervi partecipi di ciò che sta succedendo e darvi la possibilità di dire la vostra chiedendovi: secondo voi Dove finisce il degrado e dove inizia l'arte?»

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