Migranti a Multedo, il compromesso di Bucci: «Solo 12 nell'ex asilo»

Il sindaco va incontro ai residenti e gioca la carta della mediazione: più che dimezzati i richiedenti asilo ospitati nel quartiere, su cui verranno investiti 7 milioni per realizzare opere e infrastrutture

Saranno 12 i migranti che verranno ospitati nell’ex asilo Contessa Govone di Multedo, cui si sommano 7 milioni di euro che il Comune ha intenzione di investire per realizzare alcune opere fondamentali per riqualificare il quartiere, dalla piscina alle strade passando per le aree verdi.

È la promessa che il sindaco Marco Bucci ha fatto ai residenti mercoledì sera, nel corso di un’assemblea pubblica  organizzata alla scuola Conte di Pegli: un incontro molto atteso dopo la doppia manifestazione di martedì - una per dire no all’arrivo dei migranti, l’altra invece pro accoglienza - e dopo settimane in cui si aspettava una risposta definitiva sulla “destinazione d’uso” dell’ex asilo. Che farà esattamente quello per cui la Curia lo ha preparato da settembre a oggi: accoglierà i richiedenti asilo. Su questo, il sindaco Bucci non ha lasciato margine di discussione, pur sottolineato di comprendere le esternazioni dei residenti: dettami della Prefettura che vanno rispettati, e la struttura messa a disposizione della Curia risponde ai requisiti. 

Gli ospiti, però, non saranno 50 come ipotizzato inizialmente, e neppure 25, ma solo 12, e da parte del Comune ci sarà un investimento su Multedo che consentirà di realizzare nuove opere  e infrastrutture: «Abbiamo il dovere di ascoltare le vostre voci, ed è quello che ho cercato di fare - ha esordito Bucci - Poi però le decisioni bisogna prenderle, e non sempre la soluzione fa piacere. Questo non toglie il diritto a ciascuno di protestare in maniera libera e civile senza che nessuno si senta offeso o contestato».

Il “compromesso”

«Il problema qui non è soltanto quello dei migranti che è la punta dell’iceberg, il vero problema è che per anni la delegazione di Multedo non è stata trattata come si merita», ha proseguito il sindaco, che ha poi elencato le priorità per il quartiere: lo spostamento di Carmagnani e Superba, la piscina, le condizioni delle strade e dei marciapiedi. 

«Quello che ci ha offerto il prefetto è l’inserimento di 12 migranti, ed è l’unico compromesso che ha un senso - ha ribadito Bucci - In questa situazione siamo in grado di fare tutte le cose che facciamo prima e nello stesso tempo dare segnale al mondo che a Multedo non c’è una posizione rigida e una protesta continua, e si può avviare un dialogo civile. Sono convinto che se 12 persone fanno quello che devono fare non fanno nessun danno, anzi, potrebbero essere un valore». 

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Parecchie le voci che si sono sollevate da una platea diffidente, moderate da chi ha più volte invocato «civiltà» e ha chiesto di «lasciar parlare il sindaco». Che ha sottolineato l'importanza di prendere una decisione: Le decisioni vanno prese. Meglio prenderne una cattiva che non prenderne, e quella cui siamo arrivati stasera non è vincente per nessuno, ma non è neppure perdente, è un buon compromesso che io, come amministrazione, mi sento di supportare».

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