Multedo, i 12 migranti arrivati all'ex asilo. Tensione nel quartiere

I richiedenti asilo hanno fatto il loro ingresso nella struttura intorno alle 15, accompagnati da agenti della Digos e dal personale di Migrantes. Presenti anche alcuni residenti, in un clima molto teso

ll presidio dei residenti a Multedo

Il momento di cui tanto si è parlato è infine arrivato: intorno alle 15 in via delle Ripe, a Multedo, sono arrivati i migranti che verranno ospitati nell’ex asilo Contessa Govone. 

Dodici i richiedenti asilo che si sono sistemati nella struttura, e cioè il numero (ridotto) che il sindaco Marco Bucci ha annunciato nel corso dell’assemblea pubblica di mercoledì sera organizzata nell’auditorium della scuola Conte di Pegli.

Un incontro all’insegna della tensione, in cui i residenti che da settimane chiedono che venga trovata una soluzione alternativa hanno più volte rumoreggiato alle parole del primo cittadino. Che non ha però lasciato margini alla trattativa: impossibile evitare l’accoglienza nella struttura gestita dalla Curia, alla luce anche delle disposizioni della Prefettura. Il numero, però, è stato ridotto da 50 a 25, e poi ulteriormente a 12. E “mitigato” dalla promessa di un investimento da 7 milioni di euro per riqualificare il quartiere, da usare per strade, marciapiedi, piscina e altre infrastrutture da tempo richieste.

Nel giro di mezza giornata, dunque, i migranti sono arrivati: accompagnati da agenti della questura e dalla Digos, i richiedenti asilo hanno fatto il loro ingresso nell’ex asilo insieme con il personale dell’ufficio Migrantes e il responsabile, don Giacomo Martino. Ad attenderli, fuori dalla struttura, anche alcuni residenti che fanno parte del comitato che da subito si è schierato contro il loro arrivo, e che hanno presidiato l’ex asilo sin dal mattino. 

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I 12 migranti sono entrati nell’ex asilo e hanno iniziato a sistemarsi nelle stanze allestite a inizio settembre, supervisionati dal personale di Migrantes. Che, stando alle parole di Bucci, controllerà che le disposizioni della Prefettura vengano rigidamente rispettate. Le rassicurazioni non sembrano però avere convinto i residenti che da settimane ribadiscono il loro “no”, urlato anche oggi dopo l’ingresso dei migranti nella struttura.

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