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Movida in centro storico, Doria modifica (poco) le ordinanze: ecco le novità

Il sindaco apre uno spiraglio ai titolari dei pubblici esercizi consentendo di iniziare le pulizie dopo lo scattare del coprifuoco. Modifiche anche per i circoli culturali

Aveva promesso di prestare ascolto alle voci (e alle proteste) dei titolari dei pubblici esercizi del centro storico, e alla fine il sindaco Doria ha rimesso mano alla tanto contestata ordinanza “anti movida”. Che è stata in effetti modificata, cedendo però pochissimo terreno per quanto riguarda l’orario di chiusura anticipato, uno dei temi che più stava a cuore ai protagonisti della vita notturna nella città vecchia.

Bar, ristoranti e pub continueranno infatti a non poter più servire i clienti dopo l’una nei giorni feriali e la domenica e dopo le due il venerdì, il sabato e nei prefestivi, ma potranno allungare l’apertura a patto che il tempo sia destinato alle pulizie e al riordino dei locali dopo la chiusura al pubblico: una modifica che va parzialmente incontro alle richieste dei pubblici esercizi, che più volte avevano sottolineato le difficoltà nel dover necessariamente abbassare la serranda e chiudere il locale allo scattare del coprifuoco, con la diretta conseguenza di dover allontanare i clienti almeno mezz’ora prima per avere il tempo di sgomberare dehor e sistemare all’interno senza incorrere in sanzioni in caso di controlli.

E le modifiche, illustrate martedì sera dallo stesso Doria ai rappresentanti delle associazioni di categoria e dei circoli culturali, non si limitano alla variazione dell’orario per le pulizie. Ecco cosa prevede in più il nuovo testo, che fa seguito alla prima fase di applicazione del provvedimento entrato in vigore lo scorso maggio:

- Il perimetro di applicazione dell’ordinanza viene esteso anche a Via della Mercanzia.

- Viene introdotto il divieto di riapertura prima delle 5.00, valido per tutti. Attività di somministrazione di alimenti e bevande, attività artigianali, esercizi di vicinato (minimarket, per i quali rimane fermo l’orario di chiusura alle 21.00, ad esclusione di quelli che non vendono bevande alcoliche) non potranno alzare le serrande prima di quest’ora, e i circoli non potranno analogamente somministrare cibi e bevande

- Viene specificato il divieto, per tutti, di vendita di qualsiasi bevanda in vetro e lattina, a tutela dell’ambiente urbano e della sicurezza, dalle 22.00 alle 6.00.

- Le medie strutture di vendita (supermercati) che possono protrarre l’orario di apertura dopo le 21, non potranno vendere bevande alcoliche dalle 21.00  fino alle 6.00.

- I circoli culturali, per l’attività di produzione e riproduzione musicale, dovranno rispettare, fermo restando le normative vigenti, gli stessi orari previsti per la somministrazione e, quindi, l’orario si estende ora fino all’una del giorno successivo dalla domenica al giovedì, e fino alle due il venerdì, il sabato e i prefestivi.

VIDEO | Maxi operazione dei carabinieri a Caricamento

La morsa dei controlli, intanto, non si allenta, con il Reparto commercio della Polizia Municipale impegnato a presidiare il centro storico in cerca di violazioni: dall’entrata in vigore dell’ordinanza sono state staccate 124 sanzioni (39 esercizi di vicinato, 27 pubblici esercizi, 4 circoli, 2 artigiani alimentari, 1 al gestore di un distributore automatico), 85 delle quali sono state comminate per mancato rispetto dell’orario di chiusura, 11 per somministrazione da parte di minimarket, 7 per vendita di bevande in vetro e lattine dopo le 22, 18 per diffusione di musica oltre l’orario.
 
Dal punto di vista della prevenzione, inoltre, Tursi ha deciso di dare un giro di vite pianificando nuovi controlli, come concordato in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, insieme con i carabinieri e la polizia, che nelle ultime settimane hanno passato al setaccio la zona di Pré, di Sottoripa e quella della movida più accesa prendendo di mira spacciatori e rapinatori.

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