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Movida e Iren, oggi la "mobilitazione" contro Tursi

Doppia protesta oggi in consiglio Comunale: da una parte i titolari dei pubblici esercizi del centro storico, in campo contro le chiusure anticipate, dall'altra i dipendenti dell'azienda, sul piede di guerra dopo la raffica di guasti alla rete idrica

È partito alle 14 da piazza De Ferrari, come da previsioni, il corteo dei commercianti del centro storico, che si sono dati appuntamento oggi per la manifestazione "Nessuno spegna la vita in centro storico", finalizzata a protestare contro le cosiddette ordinanze anti movida volute dalla giunta Doria ed entrate in vigore lo scorso maggio.

Decine di manifestanti sono scesi in strada con bandiere e fischietti, reggendo uno striscione con cui si sono diretti verso via Garibaldi, imboccata intorno alle 14.30 per raggiungere la sede del Comune nel giorno del consiglio Comunale: «Marco, Marco, la musica non proibire, il centro storico non deve morire», è soltanto uno degli slogan scanditi dai gestori dei pubblici esercizi, che chiedono un confronto e l'avvio di un dialogo con il sindaco Doria: «Chiediamo di ritirare l'ordinanza, e prendere provvedimenti per garantire la sicurezza nel centro storico con presidi fissi - ha spiegato Alessandro Cavo, presidente di Fiepag Ascom, una delle promotrici della manifestazione -. Vogliamo maggiore attenzione alla sicurezza nel centro storico, ma anche alla manutenzione, affinché i visitatori trovino la città accogliente e pulita».

Poco dopo le 14.30 il corteo ha raggiunto Tursi, e ad accoglierlo c'era il presidente del consiglio Comunale, Giorgio Guerello, che ha confermato l'intenzione del sindaco di ricevere una delegazione dei commercianti subito dopo la conclusione dell'incontro con i lavoratori di Iren, anche loro in consiglio Comunale oggi per protestare in seguito all'ondata di guasti che alla rete idrica cittadina che si sono verificati nell'ultima settimana: «Il sindaco mi ha dato completa disponibilità a incontrarvi - ha sottolineato Guerello -. Stiamo cercando di ricavare il tempo necessario durante i lavori del consiglio, e appena sarà possibile vi riceverà».

Obiettivo della manifestazione, chiedere il ritiro dell’ordinanza in vigore nel centro storico dallo scorso maggio, e che prevede, tra le altre cose, la chiusura di bar, ristoranti e altri pubblici esercizi all’una da da domenica a lunedì, alle 2 il venerdì, il sabato e i prefestivi. Chiusure anticipate che, stando a quanto denunciato dai commercianti, stanno danneggiando il giro d’affari e indebolendo allo stesso tempo il tessuto economico e sociale di una zona che andrebbe invece arricchita di nuove attività in grado di riqualificarla. La controproposta, già espressa più volte alla giunta Doria, è quella di aumentare i presidi fissi delle forze dell’ordine e i controlli, come sottolineando le associazioni di categoria Fepag-Ascom e Fiepet-Confesercenti, promotori della manifestazione di oggi, ribattezzata “Nessuno spenga il centro storico, cui hanno dato sostegno anche Arci e il comitato #Orabasta. 

E proprio un incontro con il sindaco era l’obiettivo dei partecipanti al corteo, in attesa che il Tar, cui è già stato depositato un ricorso contro le ordinanze, emetta il giudizio di merito dopo il rifiuto della sospensiva. Una giornata complicata, a Tursi, anche alla luce del fatto che sempre oggi in consiglio Comunale dovrebbero presentarsi anche i dipendenti Iren, sul piede di guerra dopo la raffica di guasti che si sono verificati sulla rete idrica nei giorni scorsi: «L'ennesimo guasto dimostra che le nostre denunce erano giuste - fanno sapere le Rsu Iren - Ci riferiamo all'assenza di turn-over, l'assenza di investimenti nel territorio genovese, lo spostamento di tutti i centri decisionali in altri territori».

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