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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca

È morto il regista Giuliano Montaldo: da "Sacco e Vanzetti" a "L'industriale", una vita per il cinema

L'artista genovese aveva iniziato come attore, recitando in "Achtung! Banditi!" di Carlo Lizzani, film sulla Resistenza autoprodotto dai lavoratori genovesi. Sua la regia di "Gli intoccabili", "Sacco e Vanzetti" e del più recente "L'industriale". Ex partigiano, è sempre stato molto legato al tema della Resistenza

È mancato oggi, mercoledì 6 settembre il regista, sceneggiatore e attore genovese Giuliano Montaldo, artista celebre a livello internazionale. Aveva 93 anni e viveva a Roma.

Montaldo da giovane si unì ai partigiani aderendo ai Gap di Genova per liberare l'Italia dal nazifascismo e, una volta finita la guerra, inaugurò la sua carriera artistica recitando in "Achtung! Banditi!" di Carlo Lizzani, film sulla Resistenza autoprodotto dai lavoratori genovesi e in "Cronache di poveri amanti" nuovamente di Carlo Lizzani.

La carriera e i riconoscimenti

Si dedicò poi alla regia con più di 20 film, tra cui "Tiro al piccione" del 1961, "Una bella grinta" del 1965, "Gli intoccabili" nel 1969 e la trilogia sul potere con "Gott mit uns", "Sacco e Vanzetti" e "Giordano Bruno". Il tema della Resistenza, a lui sempre caro (tanto che è rimasto sempre iscritto all'Anpi), lo spinse a girare tra gli altri "L'Agnese va a morire" nel 1976, tratto dall'omonimo romanzo di Renata Viganò, che racconta la storia di una donna che entra a far parte dei partigiani. In qualità di regista girò il suo ultimo film nel 2011, "L'industriale" con Pierfrancesco Favino, presentato fuori concorso al Festival del Film di Roma e vincitore di diversi riconoscimenti.

Anche come attore recitò in una ventina di produzioni: l'ultima apparizione l'anno scorso in "Un'ora sola", cortometraggio di Serena Corvaglia. Da sottolineare la sua partecipazione al docufilm "I ribelli" di Mimmo Calopresti, sui fatti del 1960 e le proteste contro l'autorizzazione a svolgere il congresso dell'Msi a Genova.

Una carriera ricca di riconoscimenti: nel 2007 venne premiato con il David di Donatello alla carriera, nel 2013 la città di Genova gli attribuì il Grifo d'Oro e nel 2015 venne premiato al Festival del Cinema Città di Spello con il Premio all'Eccellenza. Nel 2018 vinse il David di Donatello come miglior attore non protagonista per l'interpretazione in "Tutto quello che vuoi" di Francesco Bruni. Infine, nel 2021 gli venne conferito il Globo d'oro alla carriera.

Già presidente dell'Accademia del Cinema Italiano, nel 2002 venne nominato cavaliere di Gran Croce dal Presidente della Repubblica. 

Cgil e Anpi: "Il nostro Paese perde un grande uomo"

Tanti i messaggi di cordoglio: "Cgil Genova e Liguria e l’Anpi Provinciale inviano sentite condoglianze alla famiglia del regista Giuliano Montaldo. Il legame affettivo di Montaldo con Genova, sua città natale, non si è mai spezzato: lo ricordiamo con stima e affetto in due produzioni, 'Achtung! Banditi!', film sulla Resistenza, e "I Ribelli" sui fatti del giugno 1960. Con la scomparsa di Giuliano Montaldo il nostro Paese perde un grande uomo e un grande artista di profonda cultura e coerenza".

Toti: "Lo ricordiamo con immensa stima"

"Genova e la Liguria - dice il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti - ricordano con affetto e immensa stima Giuliano Montaldo, regista, sceneggiatore e attore di fama mondiale. Una vita dedicata all'arte, tra cinema e teatro, che ha portato Montaldo dalla sua Genova fino a Roma, città dove si è spento all'età di 93 anni. Perdiamo uno dei massimi esponenti del mondo del cinema, di cui è stato pioniere e poi amato decano, regista di oltre 20 film e già presidente dell'Accademia del Cinema Italiano​. In questa giornata di cordoglio, Regione Liguria si stringe attorno alla famiglia del regista e a tutto il comparto cinematografico​".​

Bucci: "Ha fatto la storia del cinema italiano"

"A nome della città di Genova e a titolo personale voglio porgere le più sentite condoglianze alla famiglia di Giuliano Montaldo, grande regista, sceneggiatore e attore genovese - è il commento del sindaco di Genova Marco Bucci -. Oggi salutiamo con affetto e stima un grande professionista che ha fatto la storia del cinema italiano. Montaldo dieci anni fa ha ricevuto il Grifo d’Oro, un’onorificenza che gli è stata donata dal Comune per aver sempre portato in alto il nome di Genova anche lontano da casa".

Pd: "La sua filmografia è un'eredità culturale importante"

"La scomparsa di Giuliano Montaldo è una grande perdita per il cinema italiano - commentano Davide Natale, segretario regionale Pd, e Simone D'Angelo, segretario genovese del partito -. Attore, regista, sceneggiatore, con i suoi lavori ha segnato la cinematografia d'autore del Novecento e ne è stato protagonista. Nato a Genova, Montaldo ha sempre mantenuto vivo il legame con la sua città di origine che lo ricorda con stima e affetto. La sua filmografia un'eredità culturale importante. Il Partito Democratico ligure e genovese esprime profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia".  

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