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Martedì, 16 Agosto 2022
Cronaca Begato

Il Cige dice addio all'istruttore Dino Gomboli: "Ha dedicato la vita ad aiutare il quartiere con lo sport"

Chiesa gremita per l'ultimo saluto: "Con il suo amato sport ha salvato vite di tanti ragazzi abbandonati dalla società"

C’è chi lo ha conosciuto come istruttore di ginnastica, chi come preparatore atletico, giornalista, portuale, pittore, podista, esperto di arti marziali: la chiesa era piena per l'ultimo saluto a Dino Gomboli, figura conosciutissima soprattutto nel quartiere del Cige, mancato a 86 anni.

Gomboli era soprattutto insegnante di educazione fisica, istruttore e preparatore atletico per molte società sportive apprezzato nel quartiere: nella mattina di mercoledì 13 luglio - in occasione del funerale - il lungo applauso degli ex allievi e il lancio di palloncini bianchi in cielo.

Nato nel 1936, a causa di una malattia alle gambe, trascorse lunghi anni in ospedale. Poi la guarigione e la decisione di dedicare la sua vita allo sport, attività che sembrava inizialmente a lui preclusa: "Con le sue gambe - raccontano i figli Frank, Francesco, Roberta e Barbara - macinò chilometri e chilometri con le sue famose corse, una fase della sua vita importante in cui forgiò la sua forza e la sua volontà di ferro. E soprattutto in cui imparò a mostrare il sorriso e il buon umore in ogni situazione, capendo che se ce l'aveva fatta lui allora potevano farcela tutti".

Nel quartiere tutti lo hanno visto correre con i suoi atleti o i gruppi delle sue palestre: "Era un punto di riferimento per tanti e soprattutto per il nostro quartiere - concludono i figli - scegliendo di restare qui, in una periferia popolare, tra la sua gente, dove c'era più bisogno di lui. Con il suo amato sport ha salvato vite di tanti ragazzi abbandonati dalla società. Ogni giorno, per anni, ha fatto il suoi 'tour', così lo chiamava, per andare nelle case delle persone anziane e non solo, condannate a una vita misera e sedetaria, per rimetterle in piedi. Tra i suoi amici fraterni Marco Costaguta, pluricampione del mondo di kickboxing e il pittore Carlo Piterà".

Michele Clemente, tra i suoi amici più cari e compagno di tante battaglie per il Cige, dice: "Mi sto battendo affinché gli venga dedicato uno spazio qui nel nostro quartiere. Sono già in contatto con un consigliere comunale, so che ci vogliono 10 anni dal decesso per rinominare una strada, ma penso che si potrà fare nel frattempo una targa o un ricordo da mettere vicino a casa sua. Dino era davvero conosciuto da tutto il Cige, ha fatto del bene a tutti. Era una persona davvero eccezionale e un podista eccellente, faceva viaggi interi a piedi".

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