Incidente in corso Italia, 44enne a processo per la morte di Jacopo

Il pubblico ministero ha chiesto il rinvio a giudizio per l'uomo che guidava il furgone coinvolto nello schianto che lo scorso marzo ha causato la morte del 17enne di Bogliasco

Svolta nelle indagini sulla morte di Jacopo Crovetto, il ragazzo di 17 anni che ha perso la vita lo scorso aprile in seguito a un incidente in corso Italia: il pubblico ministero, Pier Carlo Di Gennaro. ha chiesto il rinvio a giudizio per l’autista del furgone che, stando alle ricostruzioni della Municipale, avrebbe causato lo scontro.

Ed è proprio la dinamica dell’incidente a non convincere il pm: sempre stando ai rilievi dell’infortunistica, il ragazzo non avrebbe perso il controllo dello scooter andando a colpire il furgone, come ipotizzato inizialmente, ma potrebbe essere stato colpito alla testa proprio dal finestrino del mezzo, un urto talmente forte da far piegare il deflettore anteriore. Che, secondo l’autista 44enne, sarebbe stato invece piegato perché “guasto”.

I fatti risalgono allo scorso 27 marzo: Jacopo stava percorrendo corso Italia in direzione Levante per tornare casa, a Bogliasco, dopo le lezioni all’isitituto Nautico di Genova, quando era improvvisamente caduto andando a sbattere contro un furgone che viaggiava nella vicina corsia. Immediatamente soccorso e portato in ospedale, era morto dopo 13 giorni di lotta all’ospedale San Martino.

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