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Le richieste del pm

Morte dell'operaio Eros Cinti, la procura chiede tre condanne

Si tratta del titolare e del responsabile della ditta Geko e del responsabile della sicurezza di Ansaldo Energia

Due anni per il titolare e altrettanti per il responsabile della sicurezza della ditta, un anno e mezzo per il dirigente di Ansaldo Energia deputato alla sicurezza sul lavoro. Sono queste le richieste di condanna del pubblico ministero Daniela Pischetola per la morte di Eros Cinti, l'operaio della ditta Geko morto il 21 gennaio del 2019 a causa di un incidente all'interno dello stabilimento Ansaldo Energia. L'accusa per i tre è di omicidio colposo, secondo l'accusa non avrebbero garantito la sicurezza degli operai che in quel momento stavano lavorando.

La morte di Cinti, 42 anni, secondo quanto ricostruito, sarebbe avvenuta durante le operazioni di spostamento, tramite una gru, di pesanti lastre di metallo, una delle quali aveva travolto e ucciso l'operaio, che poco prima della tragedia era rimasto vedovo, con due figli a carico.

Dopo la sua morte era stato proclamato un giorno di sciopero e i dipendenti delle due ditte avevano organizzato una raccolta fondi per sostenere i due figli. La sentenza è prevista per il 18 luglio. 

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