Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Centro Storico / Via del Campo

Addio a Ursula: il Ghetto piange la sua “princesa”

Era stata una delle protagoniste del calendario sulle sex workers voluto da Don Gallo per i diritti delle prostitute transessuali

Addio a Ursula, sex worker transessuale che viveva e lavorava nei bassi del Ghetto, tra via Lomellini e via del Campo. 

A dare la notizia della sua scomparsa è Rossella Bianchi, presidentessa dell'associazione 'Princesa' voluta da don Gallo in difesa dei diritti delle sex workers genovesi.

“Chi ha letto il mio secondo lavoro 'Angeli con le ali bagnate' ricorderà senz'altro il patetico personaggio di Ursula", scrive su Facebook Rossessa Bianchi.

"Nel mio racconto parlavo di una certa propensione alla demenza senile. Era un'intuizione che col tempo e diventata realtà: peggiorata e ridotta pressoché in stato di schiavitù, derubata e percossa e ridotta alla fame, ci siamo adoperate con assistenti sociali, polizia locale e carabinieri fino ad ottenerne il ricovero in una rsa. Sembrava un epilogo "quasi felice", poi la triste notizia: Ursula non c'è più". 

Durante la sua malattia tutto il quartiere, dalle associazioni ai negozi, si sono attivati per proteggerla fino a trovarle, anche grazie al Comune e alla polizia locale, un amministratore di sostegno. 

"In casa di riposo le sue condizioni erano anche migliorate - racconta Domenico Chionetti della Comunità di San Benedetto al Porto - poi la morte improvvisa. Se ne va all'età di 82 anni".

Una vita da raccontare, dall'inizio alla fine: da giovane era stata portiere del Battipaglia e della nazionale militare, negli ultimi anni, invece, aveva preso parte al coro della Maddalena ideato Giua.

"Per me è una voce meravigliosa e commuovente, è lei che si fa bella per venire alle prove e ai concerti, che si commuove mentre canta e ci dice che siamo la sua famiglia, che ride, che fa una battuta sconcia, che ci apre casa, che porta a spasso il suo dobermann come fosse un chiwawa, che mi chiede di mio figlio e gli strappa un bacio da sotto il mento e lo fa ridere, che mi racconta del militare quando era un femminiello, che chiude gli occhi e le vedi passare un ricordo sulla fronte", così la ricorda la cantautrice.

Ursula era stata anche protagonista del calendario sulle prostitute transessuali voluto da don Gallo nel 2012: "Ricordiamola ancora felice ai tempi del famoso calendario voluto da Don Andrea Gallo - conclude Rossella Bianchi -Adesso lo ha raggiunto".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Addio a Ursula: il Ghetto piange la sua “princesa”

GenovaToday è in caricamento