Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca Sampierdarena / Via Enrico Porro

Morandi: anomalie sul ponte prima del crollo? Sequestrate le telefonate di Autostrade

La procura di Genova vuole capire se Autostrade abbia ricevuto segnalazioni di anomalie sul viadotto poco prima del crollo e se fossero dunque a conoscenza di un imminente rischio

Immagine di repertorio

La Guardia di finanza di Genova, su disposizione della procura, ha sequestrato le registrazioni delle telefonate e delle comunicazioni radio fra la centrale operativa di Autostrade e gli uffici della società, avvenute nelle ore prima del crollo di ponte Morandi. Le Fiamme gialle si sono presentate nella sede del primo tronco e hanno acquisito il materiale richiesto. I magistrati vogliono capire se Autostrade abbia ricevuto segnalazioni di anomalie sul viadotto poco prima del crollo e se fossero dunque a conoscenza di un imminente rischio.

Nel frattempo proseguono gli interrogatori in procura. Ieri è stata la volta di Giuseppe Paolo Stigliano, geologo del Cesi, sentito come persona informata dei fatti in quanto coinvolto nel progetto di rafforzamento delle pile 9 e 10. Nelle prossime settimane sono attesi in tribunale anche Paolo Berti, direttore centrale operativo di Aspi, e l'amministratore delegato di Autostrade, Giovanni Castellucci.

Ponte Morandi e viadotto Genova, il progetto mai realizzato di Autostrade. Video

Elementi utili alle indagini dovrebbero arrivare anche da Zurigo, dove proseguono le verifiche sui reperti del ponte, inviati nei giorni scorsi ad analizzare. In particolare si cerca di capire il grado di corrosione degli stralli e il loro ruolo nella tragedia: un deterioramente eccessivo aggraverebbe la posizione di Autostrade, responsabile della manutenzione.

Gli esiti delle analisi sono molto attesi anche perché rappresentano un tassello importante per concludere l'incidente probatorio, dissequestrare quello che resta del viadotto e procedere con la sua demolizione. Anche se, stando a quanto riferito nei giorni scorsi dal procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, un piano di abbattimento del viadotto non è ancora stato presentato alla procura.

In attesa di nuovi sviluppi, la città cerca di andare avanti, con una viabilità al limite e seriamente messa in difficoltà a ogni nuovo intoppo. Un esempio su tutti via Trenta Giugno 1960, sovente bloccata per gli allarmi, lanciati dai sensori montati sul ponte. Il prossimo fine settimana, per cercare di dare un contributo non solo economica, scende in campo la musica con il maxi concerto per Genova allo Stadium della Fiumara.

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