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Sampierdarena, proteste per le modifiche al traffico: «Non si dorme e non si respira»

Il raddoppio di corsia in via Sampierdarena non convince soprattutto i commercianti. Dai residenti di lungomare Canepa il grido d'aiuto: «Non si dorme e non si respira»

È stata un’assemblea molto partecipata - e molto discussa - quella che si è tenuta martedì sera ai Magazzini del Sale di Sampierdarena: al centro della discussione, le modifiche al traffico previste per il quartiere in risposta all’emergenza post crollo di ponte Morandi , provvedimenti adottati dal Comune per cercare di gestire l’aumentata mole di traffico sulla viabilità urbana in attesa che i nuovi collegamenti (dalla Strada del Papa alla rampa della Guido Rossa) vengano attivati.

Due le modifiche principali illustrate presentate a residenti e commercianti sampierdarenesi: il raddoppio di corsia in via Sampierdarena, con conseguente sacrificio di posteggi, e lo stato dei lavori di lungomare Canepa, dove già è stata eliminata la rotatoria nel tentativo di alleggerire il traffico. E su entrambi gli argomenti i residenti del quartiere hanno sollevato obiezioni, esprimendole al vice sindaco e assessore alla Mobilità, Stefano Balleari, al direttore del settore Mobilità del Comune, Francesco Pellegrino, e all’assessore al Commercio Paola Bordilli.

Due corsie in via Sampierdarena, proteste dei commercianti

Per quanto riguarda il raddoppio di corsia in via Sampierdarena, le proteste più accese sono arrivate dai commercianti e dai titolari di attività commerciali, che già lamentano un calo degli incassi legato all’eliminazione della rotatoria di lungomare Canepa. Se alla situazione attuale si aggiunge il taglio dei parcheggi per creare una seconda corsia, il rischio è che gli affari diminuiscano ulteriormente per l’impossibilità di sostare.

E nei casi di 3 officine (e dei vari titolari di passi carrabili), le criticità derivano anche dal fatto che, con due corsie, verrebbe eliminato lo spazio di manovra necessario per l’ingresso e l’uscita dei mezzi, aumentando il rischio incidenti. Il fatto che via Sampierdarena sfoci in piazza Barabino, restringendosi nuovamente a una corsia e ricreando di fatto un imbuto, per i residenti è l'ennesima dimostrazione che il raddoppio di corsia non darebbe alcun valore aggiunto al traffico nel quartiere.

Il Comune, dal canto suo, ha assicurato che si tratta di un test, anche se i provvedimenti sembrano essere già stati stabiliti e i lavori procedono spediti. Soprattutto in lungomare Canepa, dove i residenti, che già prima della tragedia avevano chiesto la creazione di una fascia di rispetto per evitare che la nuova “superstrada” scorresse a poche decine di centimetri dalle case. 

Lungomare Canepa, i residenti: «Non viviamo più»

Con l’emergenza viabilità creata dal crollo del Morandi, i lavori hanno infatti subito una decisa accelerata, e all’inquinamento acustico 24 ore su 24 si aggiunge il timore di cosa succederà a partire dal 17 settembre, con le scuole riaperte e decine, centinaia di veicoli convogliati su lungomare Canepa da un lato, e su via Sampierdarena a due corsie dell’altro.

«Non abbiamo più la forza sociale ed economica per sobbarcarci un'altra servitù come quella di rendere Via Sampierdarena a due corsie direzione Levante - ha detto Silvia Giardella, presidente del Comitato Lungomare Canepa - Sampierdarena sta dando troppo. Il quartiere è invivibile e anziché trovare soluzioni atte a mitigare gli inquinanti vengono proposte altre strade ed altro inquinamento. Se è vero che si vuole disincentivare l'uso dei mezzi, iniziamo a non trasformare i quartieri in autostrade. L'assemblea è stata fatta nella migliore location possibile. Nello spazio esterno del palazzo del sale: con Tir che sfrecciavano ad alta velocità, smog e rumore assordante. Vogliamo credere che il dissenso venga ascoltato e ci vengano date risposte serie e chiare».

Tra le prime richieste avanzate non soltanto dai residenti di lungomare Canepa, ma in generale da chi in queste settimane si trova a convivere con un traffico aumentato esponenzialmente, c’è l’installazione di centraline per il monitoraggio dell’aria e dell’impatto acustico. Usciti dall’emergenza, l’auspicio per il Comitato è che in lungomare Canepa venga eliminata la corsia che scorre sotto le case, e realizzata la promessa fascia di rispetto prendendo provvedimenti per garantire l’insonorizzazione. Da parte del Comune, rassicurazioni sull’ascolto delle esigenze dei residenti, e la promessa di prendere provvedimenti dopo l’iniziale sperimentazione. 

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