Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Crollo ponte Morandi, ripreso l'incidente probatorio

Le parti si sono ritrovate di fronte dopo due settimane di stop. In questa fase dell'inchiesta la procura punta a fare chiarezza sulle cause del crollo, dopo aver acquisito una perizia sullo stato della struttura all'epoca

Alle ore 9 di giovedì 18 febbraio 2021 all'interno della tensostruttura allestita presso il tribunale di Genova è ricominciato il secondo incidente probatorio per l'analisi della perizia sul crollo di ponte Morandi, collassato il 14 agosto 2018, causando la morte di 43 persone.

Le parti si sono ritrovate di fronte dopo due settimane di stop. Gli avvocati delle difese avevano chiesto 15 giorni di tempo per acquisire i nuovi dati emersi dal software dei file sorgenti usati per il calcolo dei tiraggi. Nel corso dell'udienza è emerso come quasi tutti i cavi nel tirante, che è stato il primo a cedere, fossero corrosi.

Il primo incidente probatorio si era concluso lo scorso luglio dopo aver fatto chiarezza sullo stato del viadotto, in base ai reperti, al momento del crollo. Nel registro degli indagati risultano iscritte 71 persone tra ex dirigenti e tecnici di Autostrade e Spea (la società che si occupava delle manutenzioni) e dirigenti del ministero delle Infrastrutture e del provveditorato, oltre alle due società.

Le accuse, a vario titolo, sono di omicidio colposo plurimo, crollo doloso, attentato alla sicurezza dei trasporti, falso, omissione d'atti d'ufficio, rimozione o omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro.

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