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Nuovo ponte, Bucci: «Venerdì firma sul progetto esecutivo. Via Fillak aperta a Pasqua»

Lo scavo servirà per capire la portata delle future pile del nuovo ponte. Lato est, intanto, si continua a lavorare per montare le torri d'acciaio che consentiranno la riapertura di via Fillak

Potrebbe essere firmato venerdì 5 aprile il progetto esecutivo per la ricostruzione del ponte sul Polcevera: l’annuncio è arrivato dal sindaco Marco Bucci, che in mattinata ha confermato che la valutazione di impatto ambientale è già stata inviata (ma ancora deve essere analizzata) e che, anche sulla base della valutazione - non vincolante, ha sottolineato il sindaco-commissario - «domani saremo in condizioni di firmare il progetto esecutivo di ricostruzione del viadotto, Sono fiducioso che chiuderemo entro domani, al massimo entro sabato».

Trivelle per il primo "stress test" per la ricostruzione

A oggi i lavori procedono principalmente nel cantiere ovest: dopo le maxi gru, sono arrivate le trivelle, utilizzate per preparare lo scavo necesario per portare a termine un primo test in ottica ricostruzione, quello del cosiddetto “palo prova”, finalizzato a capire carico e portata delle future pile del nuovo viadotto sul Polcevera. Da mercoledì pomeriggio i tecnici, manovrando le trivelle, hanno dunque iniziato a lavorare allo scavo in cui verrà posizionato il palo che in futuro reggerà le fondamenta di una delle pile del nuovo ponte.

L’obiettivo è sfruttare la simulazione per ottenere dati utili in vista dell’inizio della ricostruzione, che dovrebbe partire proprio dal lato ovest, nella zona della pila 5:  il palo sarà sottoposto a una serie di prove strutturali che lo "stresseranno" per valutare la sua tenuta. Sulle sue reazioni saranno tarati tutti i pali a venire. Su pali e fondamenta ultimate verranno quindi installate le pile che sosterranno il viadotto.

E se da un lato si finisce di sistemare le gru arrivate dall’Olanda che verranno utilizzate per smontare la pila 5, dall’altro (quello est) si porta avanti la bonifica delle parti comuni dei palazzi di via Porro, eseguendo allo stesso tempo i carotaggi sul troncone richiesti per accertare l’eventuale presenza e quantità di amianto nella struttura.

Cantiere Morandi, "stress test" sul primo palo in vista della ricostruzione | Video

Bucci: «Via Fillak aperta a Pasqua»

La maggior parte delle attività "strutturali", insomma, vengono svolte sul lato ovest del Polcevera. Sul lato est, a oggi i demolitori non possono infatti fare altro che lavorare al montaggio delle 6 torri d’acciaio che diventeranno il “puntello” del troncone e che consentiranno la riapertura di via Fillak e il quarto e ultimo accesso alle case sfollate di via Porro prima della demolizione. Proprio a questo scopo, sono iniziati i lavori di copertura delle terre mosse per fare spazio alle fondamenta delle torri.

«Entro un paio di settimane le torri per la pila 10 dovrebbero essere ponte», ha detto Bucci sempre in mattinata, confermando l'imminente riapertura di via Fillak: «Sarà il mio “uovo di Pasqua” per la città».

Inevitabile un accenno al piano per la demolizione delle pile 10 e 11, quelle più problematiche, che avrebbero dovuto essere demolite con l'esplosivo: dopo lo stop all'uso di microcariche per la pila 8 imposto dopo il ritrovamento di amianto naturale nella struttura, anche l'esplosione della parte est resta congelata, anche se a oggi non esiste ancora un definito piano alternativo. 

«Le aziende lo stanno mettendo a punto - ha detto Bucci - Il piano sarà messo a confronto con quello che prevede l’uso della dinamite, e poi valuteremo»

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