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Stato di emergenza post Morandi, Bucci e Toti a Roma per chiedere la proroga

I due commissari intendono chiedere al premier di prorogare lo stato di emergenza, dichiarato in seguito al crollo di ponte Morandi, «almeno fino alla definitiva ricostruzione del ponte», ha spiegato il governatore ligure

Martedì 30 luglio 2019 alle 15 si terrà un incontro a palazzo Chigi tra il presidente del consiglio Giuseppe Conte e i commissari straordinari all'emergenza e alla ricostruzione dopo il crollo di ponte Morandi, Giovanni Toti e Marco Bucci. Saranno presenti anche i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

I due commissari intendono chiedere al premier di prorogare di un anno lo stato di emergenza. «Credo che avere un momento di confronto con le massime istituzioni governative, con cui abbiamo collaborato durante quest’anno, tra struttura commissariale per l’emergenza e struttura commissariale per la ricostruzione, sia il modo migliore per tarare alcuni aspetti che ancora devono essere messi a punto e per fare un primo rendiconto del molto che è stato fatto in questa città: penso al recupero delle ferrovie e delle vie chiuse a causa del crollo, all’apertura di nuove strade per una viabilità alternativa, ma anche ai risarcimenti alle imprese e ai privati, agli autotrasportatori, che abbiamo cominciato a risarcire proprio in questi giorni con somme importanti, alla zona franca urbana», afferma il presidente Toti.

«Cercheremo di allargare la rete dell’assistenza e dell’aiuto a tutte quelle aziende che, per vari motivi, sono rimaste fuori dalle maglie di un decreto fatto in fretta subito dopo la tragedia, e che può essere migliorato - continua Toti. Durante la riunione a Palazzo Chigi, Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci, chiederanno la proroga dei loro mandati da commissari, rispettivamente all’emergenza e alla demolizione/ricostruzione del Ponte Morandi, in scadenza rispettivamente il 15 agosto e il 4 ottobre».

«Lo stato di emergenza, nelle nostre previsioni, dovrebbe essere prolungato almeno fino alla ricostruzione del ponte, o a qualche mese dopo. Direi almeno la prima metà del 2020, tenendo presente che su quel Decreto Genova e sull'emergenza di Protezione Civile lavorano molte persone che sono utili a mandare avanti la città oggi: dipendenti aggiuntivi del Comune, di Regione, delle istituzioni periferiche dello Stato», conclude Toti.

Per quanto riguarda le modifiche alla viabilità dovute al cantiere, da sabato 27 luglio corso Perrone è stato riaperto al transito veicolare nelle ore notturne. Resta in vigore il calendario di chiusure parziali diurne (dal lunedì al venerdì 09.30 -16.30; sabato e domenica 09.00 - 18.00) fino a cessate esigenze.

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