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Ponte Morandi, aperto nuovo fascicolo per le presunte pressioni sui periti

Il gip Angela Nutini ha rigettato la richiesta di un avvocato della difesa di acquisire le registrazioni delle riunioni tra i periti del giudice e i consulenti di parte

Il procuratore aggiunto Francesco Pinto ha aperto un fascicolo per oltraggio a pubblico ufficiale, a carico di ignoti, dopo la segnalazione di presunte pressioni nei confronti dei periti del gip nell'ambito del secondo incidente probatorio per accertare le cause del crollo di ponte Morandi. Gli accertamenti riguardano le presunte frasi pronunciate da alcuni consulenti di parte nei confronti dei periti del gip Angela Nutini durante una delle riunioni tecniche.

Al termine dell'udienza di ieri l'avvocato Giorgio Perroni, legale di Michele Donferri Mitelli, ex responsabile manutenzioni di Aspi, si è fermato a rispondere alle domande dei giornalisti. Perroni ha definito «tutte stronzate» le presunte pressioni nei confronti dei periti.

Durante l'udienza di ieri il gip Angela Nutini ha rigettato la richiesta dell'avvocato di acquisire le registrazioni delle riunioni tra i periti del giudice e i consulenti di parte. Da quanto emerso la frase discussa, rivolta da uno dei consulenti di parte ai periti del gip, sarebbe stata: «nessuno si deve vendere». Secondo uno dei periti nell'udienza, non tutte le registrazioni sarebbero state conservate.

La prossima udienza dell'incidente probatorio è calendarizzata per il 22 aprile.

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