Ponte Morandi, Autostrade fra solleciti inascoltati e piano di abbattimento

Accelera l'inchiesta in Procura mentre è attesa la visita dei sindacati sul luogo della tragedia. Le macerie del viadotto saranno conservate in un deposito di Amiu ma i Vigili del Fuoco avvertono: «A rischio la salute pubblica»

Nel rispetto degli accordi presi con il presidente della Regione e commissario per l'emergenza, Giovanni Toti, oggi pomeriggio alle 16.30 Autostrade per l'Italia illustra alle istituzioni genovesi il piano per la demolizione e messa in sicurezza di ponte Morandi, in parte crollato lo scorso 14 agosto. Presente all'incontro anche l'amministratore delegato della società, Giovanni Castellucci. Autostrade sarebbe intenzionata a incontrare Renzo Piano per un confronto sul progetto, donato alla città dall'architetto e senatore a vita.

L'indagine sul ponte Morandi

Procede l'inchiesta sul crollo del ponte Morandi, ieri mercoledì 29 agosto, le Fiamme gialle hanno sequestrato documenti, corrispondenze e progetti dagli uffici del ministero delle Infrastrutture. I magistrati, accompagnati dal procuratore Cozzi, si sono invece recati di nuovo sul luogo delle tragedia per parlare con il consulenti.

A due settimane dal crollo non ci sono ancora indagati ufficiali. L'ispezione della Finanza è avvenuta al Ministero dei trasporti, l'ufficio ispettivo di Genova sulle concessioni, al Provveditorato ligure alle opere e anche nella sede di Spea; società del gruppo Atlantia che per Autostrade cura sorveglianza e manutenzione delle infrastrutture e sul cui progetto sarebbero dovuti partire i lavori di manutenzione del ponte crollato.

La lettera di Autostrade al Ministero

Spunta intanto una lettera di Autostrade al Ministero in cui la società sollecitava una risposta urgente sui lavori di manutenzione degli stralli. La comunicazione risale a fine febbraio scorso. Ma la stessa società Autostrade frena: «Si tratta di una ordinaria comunicazione con cui la competente direzione del ministero delle Infrastrutture viene sollecitata per l’approvazione del progetto di miglioramento delle caratteristiche strutturali del viadotto Polcevera, per il quale era già stato prodotto il parere favorevole da parte del Provveditorato Interregionale delle Opere Pubbliche, tenuto conto che il tempo di approvazione da parte del ministero si stava protraendo oltre il termine dei 90 giorni. Il progetto aveva l'obiettivo di migliorare la vita utile dell'infrastruttura».

Le macerie e l'allarme amianto

Nel frattempo le macerie del ponte saranno catalogate e conservate in un deposito di Amiu vicino al luogo del disastro e si svela un altro retroscena amaro della tragedia: tra i resti del viadotto il Vigili del fuoco avrebbero trovato tracce di amianto. La denuncia arriva dal sindacato Usb Vigili del fuoco. «C'è presenza di amianto tra i detriti del viadotto Morandi di Genova, che mette a rischio la salute pubblica e quella dei soccorritori che, nel caso dei vigili del fuoco, sono i primi esposti a eventuali contaminazioni», fa sapere il pompiere Costantino Saporito. «Fino alla fine degli anni Novanta, sappiamo che l’amianto era una presenza rilevante nella costruzioni e da Amatrice in poi in caso di terremoti o crolli di edifici con sospetta presenza di amianto, le procedure per la salvaguardia non vengono applicate. Questo vale anche per Genova, oggi, che dal crollo del ponte Morandi è immersa in uno scenario fatto di polveri e detriti».

Assegnazione case agli sfollati

Continua il lavoro dell'assessorato al bilancio e al patrimonio che dagli uffici del Matitone si sta occupando di assegnare una abitanzione agli sfollati di Certosa. È salito a centoventiquattro il numero delle famiglie evacuate dalla zona rossa a cui è stata trovata una sistemazione alternativa. Sessantasei le case assegnate, cinquantotto le famiglie che hanno scelto il contributo di protezione civile per l'autonoma sistemazione, restano duecentoventinove le famiglie che visioneranno nei prossimi giorni gli immobili. 

Il tributo di Renzo Piano alle vittime

Il progetto dell'Archistar presentato nei giorni scorsi in Regione, prevede la realizzazione di venti piloni con una forma che ricorda vagamente la prua di una nave. Niente stralli, niente tiranti, né geometrie che ricordino ponte Morandi, che dovrà essere completamente demolito secondo il progetto di Renzo Piano. Concetto chiave sono i 43 lampioni che proiettano il fascio di luce sull’impalcato, un omaggio alle vittime del crollo del viadotto.

La visita di Susanna Camusso a Genova

Sul luogo della tragedia, intanto, è atteso nel pomeriggio il segretario generale nazionale della Cgil Susanna Camusso che farà il punto sulle conseguenze economiche del crollo di ponte Morandi e sulle aziende del territorio. Tra le varie iniziative è previsto un incontro con i segretari delle categorie del sindacato e domani arriverà la segretaria Cisl Anna Maria Furlan.

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