Inchiesta ponte Morandi, catalogati altri 20 resti

Mentre proseguono i lavori per il 'ponte per Genova', va avanti anche l'attività della Procura. Dopo l'implosione delle due pile, gli inquirenti hanno fatto catalogare una ventina di resti, in modo da studiarne lo stato di conservazione

Sono stati giorni intensi per quanto riguarda il ponte Morandi: venerdì scorso l'implosione delle due pile, poi le dichiarazioni del governo sulla revoca della concessione ad Autostrade e ieri la divulgazione del nuovo video inedito sul crollo del viadotto.

Risarcite altre 22 aziende

Nel frattempo proseguono i risarcimenti per le aziende o liberi professionisti con sede nella zona rossa\arancione, che hanno subito una riduzione del fatturato in seguito al crollo del ponte Morandi. Il commissario delegato per l'emergenza Giovanni Toti ha firmato in questi giorni nuovi provvedimenti di liquidazione a favore della Camera di Commercio di Genova (ente attuatore) che potrà così effettuare i pagamenti per altre 22 aziende che hanno già presentato domanda di risarcimento danni e che sono state riconosciute come aventi diritto al contributo.

A oggi, sono già 91 quelle che hanno potuto accedere a questa misura, riducendo così gli effetti negativi del crollo del ponte sulle rispettive attività. I risarcimenti proseguiranno in contemporanea alla continuativa valutazione di idoneità delle domande da parte della Camera di Commercio.

Inoltre prosegue l'istruttoria pratiche anche per quanto riguarda il contributo cosiddetto una tantum da 15mila euro per i lavoratori autonomi. Il termine per richiedere questo risarcimento è scaduto il 20 giugno scorso. Oltre mille le domande pervenute agli uffici di Regione Liguria. A oggi, con la una tantum, sono 51 le attività risarcite.

L'inchiesta per chiarire le cause del crollo

Dopo l'esplosione delle due pile, la Procura ha catalogato una ventina di resti, considerati utili alle indagini. Prima della demolizione di venerdì scorso erano stati colorati in modo da poterli riconoscere fra le macerie. Si tratta in particolare delle parti in alto e in basso della pila 10.

Gli indagati sono 71 più le società Autostrade e Spea. Per la Procura il video, diffuso ieri, girato dalle telecamere dell'azienda Ferrometal, rappresenta la 'prova regina'. Al contrario per Autostrade non chiarirebbe le cause del crollo.

I lavori sul 'ponte per Genova'

Arrivati in cantiere i primi componenti del nuovo viadotto. Dopo essere stati assemblati, verranno alzati a quaranta metri di altezza.

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