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Morandi, continua lo smontaggio delle pile a ovest. Bucci: «Esplosivo meno rischioso»

Ancora in sospeso la decisione sull'utilizzo dell'esplosivo, comunque sempre più vicino, per le pile 10 e 11. Ormai smantellata la pila 4, si passa alle ultime rimaste

In attesa di capire come e quando verranno demolite le pile 10 e 11 del ponte Morandi, continuano i lavori di smontaggio sul lato ovest del cantiere: ormai agli sgoccioli quelli per la pila 4, gli uomini dell’associazione temporanea d’imprese cui è stata affidata la demolizione hanno “attaccato” la trave tampone che sorge tra le pile 2 e 3, proprio sopra corso Perrone, chiuso sino al 10 giugno proprio per questa operazione.

Per quanto riguarda invece il lato est, l’esplosivo sembra ormai sempre più vicino. Il sindaco commissario Marco Bucci ha chiarito che a oggi l’unico dubbio rimasto pare essere quello che riguarda il numero di esplosioni: una sola per far crollare entrambe, o due separate, con l’obiettivo di terminare tutti i lavori entro luglio e concentrarsi esclusivamente sulla ricostruzione.

«Ormai la direzione da prendere è molto chiara, si tratta solo di decidere se procedere con una sola esplosione o con due esplosioni distinte, e quando farlo, avremo tutto chiaro entro la prossima settimana», ha detto Bucci, da poco tornato dal suo viaggio di promozione della città a Columbus, in Ohio, aggiungendo che «dalle riunioni che si sono susseguite è sempre più evidente che la soluzione con l'esplosivo è quella che comporta meno rischi, e anche le ultime analisi su polveri sottili e amianto, tutte pubblicate sul sito della struttura commissariale, ci dicono che siamo sotto la soglia di legge».

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