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Toninelli: «Aspi pagherà il nuovo ponte». Tracciata la "road map" per l'uso degli esplosivi

Il ministro alle Infrastrutture conferma via Twitter che Autostrade verserà i 290,9 milioni necessari per demolizione e ricostruzione. E il 2 marzo si inizia a demolire con le cariche

«Come promesso Autostrade per l’Italia pagherà l'intera somma della demolizione e della ricostruzione del ponte di Genova»: ancora una volta è con un tweet che Danilo Toninelli, ministro alle Infrastrutture, ha annunciato che sarà appunto Aspi a pagare gli oltre 290 milioni necessari per demolire e ricostruire il viadotto sul Polcevera.

«In una lettera l’impegno - sottolinea Toninelli - 290,9 milioni che doverosamente tornano alla collettività. Bene così». Soltanto la settimana scorsa, il ministro pentastellato era a Genova con il premier Giuseppe Conte per le operazioni di smontaggio dell’impalcato tra la pila 7 e la pila 8 del Morandi, una manovra che si è in realtà conclusa il giorno successivo a causa del forte vento che ha spazzato la città. 

Il 2 marzo la prima esplosione in zona rossa: giù la pila 8

Nei giorni scorsi le aziende che si occupano della demolizione hanno proseguito con gli interventi necessari a smontare anche il resto degli impalcati che sorgono tra le pile del lato ovest del Morandi: la previsione è di finire entro il 2 marzo, giorno in cui la pila 8, quella che sorge proprio sopra via 30 Giugno, verrà demolita con l’utilizzo di micro cariche che verranno fatte saltare a distanza di pochi istanti l’una dall’altra. 

A gestire l’intera operazione sarà Danilo Coppe, uno dei massimi esperti di esplosivo italiani e titolare della Siag srl, azienda con sede a Parma che si è già occupata a Genova della demolizione dell’ex silos di Ponte Parodi. Saranno loro a occuparsi della demolizione, prevedendo come “zona rossa” un’area circolare del raggio di 250 metri tutto intorno alla pila, predisponendo reti di protezione e gestendo anche lo smaltimento dei detriti. 

La commissione esplosivi, istituita appositamente per la gestione della parte di demolizione che include l’impiego di esplosivo, si è riunita nei giorni scorsi e tornerà a riunirsi il 20 febbraio per discutere anche delle operazioni sul troncone est: le prime a venire demolite, dopo la bonifica dall’amianto, saranno i palazzi di via Porro evacuati. La commissione si occupa anche di adottare i provvedimenti necessari a gestire le polveri provocate dalle esplosioni.

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