Morandi, sempre più vicino l'esplosivo. Bucci: «Prima a cadere, la pila 11»

Il sindaco commissario conferma di avere visionato il progetto redatto dai demolitori, oggetto di una imminente riunione con Asl e Arpal. Se arrivasse l'ok, la prima esplosione potrebbe avvenire la fine di maggio

Sempre più vicina la soluzione esplosivo per abbattere le pile 10 e 11 del ponte Morandi. In mattinata il sindaco commissario Marco Bucci ha annunciato di avere visionato il progetto messo a punto dai demolitori, confermando che «è fatto bene, ha senso: i numeri dicono chiaramente che è la soluzione già vantaggiosa rispetto a quella dello smontaggio meccanico», cui comunque si ricorrerà per demolire le case sfollate in zona rossa.

«Lunedì avremo la prima riunione con Asl e Arpal e vedremo se dobbiamo fare variazioni - ha proseguito Bucci - I numeri sono stati dedotti sulla base di simulazioni molto accurate con diversi esperti e di situazioni analoghe avvenute nel mondo. Adesso si tratta di trovare la soluzione migliore attraverso un confronto».

Il nodo principale da sciogliere - oltre a confermare l’esplosivo - è procedere con due esplosioni distinte, una per la pila 10 e una per la pila 11, o se demolirle entrambe in una unica. Nel primo caso, la prima esplosione dovrebbe avvenire a fine maggio e la seconda intorno al 20 giugno, partendo dalla pila 11, che è quella sotto cui non sorgono case. Nel secondo invece si procederebbe subito dopo avere demolito le case: «Non abbiamo ancora deciso, la decisione non è presa - ha chiarito Bucci - Per metà luglio dovrebbe essere tutto a posto, compresa la rimozione dei detriti. Le case sono molto più semplici da demolire, non c’è paragone con il ponte, anche perché sono già state “alleggerite” nel corso dei mesi».

La risposta definitiva sull’uso dell’esplosivo dovrebbe dunque arrivare la prossima settimana, dopo una serie di riunioni e consulti con gli esperti dei demolitori, di Asl e Arpal: «I dati sono confortanti», ha ribadito riferendosi alla presenza di amianto Bucci, che in precedenza aveva sottolineato che «il ponte è vitale per Genova, e nel complesso costa 300 milioni, ma noi a Genova abbiamo 14 miliardi di progetti su cui stiamo lavorando e 139 cantieri minori sopra i 500mila euro complessivi che procedono».

E a margine della conferenza stampa di presentazione della mini crociera organizzata dal gruppo Onorato per portare tour operator, agenti di viaggio ed esperti del settore turistico in Corsica, un modo per dimostrare che Genova non è isolata e ha ampie potenzialità nonostante il crollo del Morandi, il sindaco ha dichiarato che «usciremo dalla situazione ponte meglio di come siamo entrati».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Incidente di caccia a Bolzaneto: muore 58enne colpito per errore

  • Tragedia al San Martino, trovato morto paziente allontanatosi dal reparto

  • Coronavirus, da domenica la Liguria torna in zona gialla

  • Morta in un incidente, raccolta fondi per la famiglia di Alessandra Parente: donati gli organi

  • Ruba smartphone a mamma con neonato sul bus, poi la prende a pugni

  • Liguria verso zona gialla, ma gli spostamenti fuori regione restano in forse

Torna su
GenovaToday è in caricamento