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Crollo Morandi, 109 milioni per la zona franca urbana: come chiedere gli aiuti

Pubblicata la circolare del ministero dello Sviluppo Economico che definisce le modalità di richiesta ed erogazione dei contributi per le imprese toccate dalla tragedia del 14 agosto 2018

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato la circolare che definisce i requisiti, le modalità e i termini di accesso alle agevolazioni per le imprese previste dal decreto per Genova, provvedimento che dopo il crollo del Morandi ha istituito la zona franca urbana (Zfu). 

Le risorse messe a disposizione sono 109 milioni di euro che valgono per il 2018, il 2019 e il 2020 (9.9 milioni pe rio 2018, 49,5 per 2019 e 2020), e riguardano in primis esenzioni fiscali e contributive. La circolare di Luigi Di Maio fornisce dunque alcune certezze dopo il limbo in cui ormai da mesi vivevano i titolari delle aziende in inserite nella Zona Franca Urbana. Che, lo ricordiamo, comprende i Municipi Valpolcevera, Centro Ovest, Centro Est, Medio Ponente e Ponente, e cinque Comuni della Valpolcevera, e cioè Ceranesi, Mignanego, Campomorone e Serra Riccò.

Le imprese e i titolari di reddito di lavoro autonomo con sede all'interno della zona franca urbana potranno presentare domanda a partire dal 16 aprile al 21 maggio, rigorosamente in via telematica attraverso il sito www.mise.gov.it: hanno diritto ai benefici le aziende con sede nella zona franca urbana che hanno subito una riduzione del fatturato di almeno il 25% dal 14 agosto al 29 settembre 2018, che hanno avviato una nuova attività dopo il 14 agosto o che avvieranno un nuova attività entro il 31 dicembre del 2019. Per quanto riguarda i lavoratori autonomi, i benefici possono essere richiesti nei casi in cui vi sia stato un dimostrabile calo del fatturato dopo il 14 agosto 2018.

L’agevolazione massima arriva sino a 200mila euro, con il 40% delle risorse ripartito in parti uguali per tutti i beneficiari e il 60% dsulla base del rapporto tra il reddito d’impresa del singolo beneficiario e la somma dei redditi di tutti i beneficiari. 

«Non ci siamo mai dimenticati dell'impegno del governo per sostenere gli imprenditori di Genova», ha detto il ministro Di Maio - Tutte le aziende coinvolte nella tragica vicenda del Ponte Morandi hanno ora a disposizione lo strumento della zona franca urbana sul quale sono stanziate ulteriori risorse necessarie a rilanciare il sistema produttivo e le loro attività presenti sul territorio. È un segno concreto della nostra vicinanza ai cittadini di Genova».

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