Ponte Morandi, a terra la seconda trave

Parallelamente ai lavori di demolizione e smontaggio, nell'incontro fra il sindaco e commissario Marco Bucci e il comitato degli sfollati è stato deciso un ultimo rientro nelle case a marzo

Come da cronoprogramma, alle 18.45 di mercoledì 20 febbraio 2019 si è concluso con successo lo smontaggio dell'impalcato tampone numero 7 di ponte Morandi.

L'impalcato, del peso di 850 tonnellate, in quanto alleggerito della parte di struttura interferente con il fabbricato Ansaldo, misurava 36 metri di lunghezza e 18 metri di larghezza ed è stato abbassato con precisione a pochi centimetri dal fabbricato dello stabilimento. Martedì era stata demolita una parte del capannone di Ansaldo, che era ubicata sotto il tampone 7, per consentire il calo a terra del tampone. Quest'ultimo è stato alleggerirlo tramite un ulteriore incavo per evitare che toccasse l'edificio.

Il calo del tampone 7, che sostituirà nella funzione di contrappeso quello precedente (8), permetterà la frantumazione del tampone 8 che attualmente è ancora all'interno del cantiere.

«Anche questa volta siamo soddisfatti dell'operazione - ha dichiarato Vittorio Omini, direttore tecnico del cantiere - che è avvenuta nelle modalità e nei tempi previsti grazie all'impegno, alla dedizione e alla professionalità di tutte le maestranze coinvolte».

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Nel frattempo nell'incontro fra il sindaco e commissario Marco Bucci e il comitato degli sfollati è stato deciso un ultimo rientro nelle case a marzo, questa volta a carico dei privati. E non si placa il dibattito sull'uso di esplosivi per demolire la pila 8. Una prossima riunione in merito è stata fissata il 4 marzo. I tecnici dovranno fornire una stima sull'onda d'urto, prodotta dall'esplosivo, e sulle polveri che si sprigioneranno nell'aria. Per evitare rischi per la salute, il Comitato 'Liberi Cittadini di Certosa' ha presentato alla Procura della Repubblica di Genova un dettagliato esposto, che fa riferimento al potenziale rischio amianto e presenza di polveri nocive, chiedendo non si utilizzi l'esplosivo.

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