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Crollo Morandi, prorogato il termine per le richieste di indennizzo di aziende e lavoratori

Il commissario per l'emergenza Giovanni Toti ha firmato i decreti che spostano al 28 marzo 2019 l'ultimo giorno utile per presentare le domande di risarcimento

«Abbiamo deciso di prorogare le richieste di risarcimento alle imprese ex articolo 4 del Decreto Genova fino al 28 di marzo, così come prorogheremo il decreto sulla cassa integrazione in deroga anche cambiandone alcuni requisiti per agevolare ulteriormente le aziende del territorio». 

A parlare è Giovanni Toti, presidente della Regione, e commissario per l’emergenza post crollo del ponte Morandi, che ha annunciato di avere adottato il provvedimento per venire incontro alle esigenze delle aziende che ancora aspettano delucidazioni e chiarimenti sui risarcimenti e sulla zona franca urbana, che dovranno provenire dal Ministero dello Sviluppo Economico.

I decreti sono stati firmati in mattinata, e di fatto prorogano i termini per la presentazione delle domande di risarcimento sia per le imprese sia per i lavoratori che hanno subito un calo del fatturato in seguito al crollo del ponte Morandi.

Per le imprese e i liberi professionisti che si trovano all’interno della cosiddetta zona rossa/arancione compresa nei municipi Valpolcevera, Medio Ponente e Centro Ovest e che hanno avuto un decremento del fatturato dal 14 agosto al 29 settembre (data di entrata in vigore del Decreto Genova) rispetto al valore mediano dello stesso periodo nel triennio precedente 2015-2017, sino a un massimo di 200.000 euro, il termine per presentare alla Camera di Commercio la domanda di richiesta per l’erogazione delle risorse previste è dunque spostato al 28 marzo 2019.

La proroga è stata concessa per dare alle aziende la possibilità di venire a conoscenza anche dei criteri e delle modalità che saranno previste dalla zona franca urbana, le cui agevolazioni sono alternative a quelle per la zona rossa/arancione, e di scegliere così quale tipo di risarcimento richiedere.

La struttura commissariale ha, inoltre, chiesto al Mise di intervenire sui contenuti della circolare per trattare in modo equo anche le imprese che non hanno i tre anni di anzianità richiesti o che hanno iniziato l’attività nel corso del 2018. Nel frattempo è stato deciso che entro marzo partiranno i primi risarcimenti per le imprese della zona rossa/arancione che hanno già presentato correttamente la domanda alla Camera di Commercio di Genova.

Sono stati modificati anche i criteri che regolamentavano la richiesta per l’indennizzo una tantum: con un nuovo provvedimento del Commissario è stata ridotta la sospensione dell’attività da 30 giorni solari e continuativi a 15 giorni lavorativi e non continuativi. Anche per la presentazione di queste domande è stata prevista una proroga al 28 marzo 2019.

Infine, alla chiusura del termine sulla cassa integrazione in deroga, si avvierà un nuovo tavolo con le parti sociali per stabilire, di comune accordo come avvenuto per il 2018, i criteri per il 2019.

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