La tomba di Montale rischia lo sfratto dal cimitero di Firenze, interviene il sindaco di Monterosso

Gli eredi avrebbero rinnovato la concessione del loculo fino al 2051

La salma di Eugenio Montale, sepolta al cimitero di San Felice a Ema a Firenze, potrebbe correre il rischio di essere sfrattata e di finire nell'ossario comunale.

La concessione del loculo di famiglia del poeta nato a Genova, proprio il 12 ottobre di 123 anni fa, è scaduta da otto anni. E pare che nessuno abbia risposto all'ultimo bando del Comune di Firenze per la conferma.

La tomba di Montale figura nell'elenco di quelle indicate nel bando, affisso al cimitero, lanciato dal Comune lo scorso anno per confermare le concessioni scadute delle sepolture a San Felice a Ema, cimitero dove il premio Nobel riposa dal 1981, anno della sua morte, insieme alla moglie Drusilla Tanzi, scomparsa nel 1963.

In mattinata però sono intervenuti gli eredi per interposta persona del sindaco di Monterosso al Mare: «Ho avuto conferma da parte di Bianca Montale, nipote ed erede universale del poeta - ha riportato il pirmo cittadino Emanuele Moggia - che la concessione del loculo sarà prolungata sino al 2051 ma nel caso ci fossero problemi, o se la famiglia lo desidererà, mettiamo subito a disposizione a nostre spese la possibilità di accogliere le spoglie di Eugenio Montale qui da noi». 

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