Molassana, nella rotatoria spuntano i tonni e i residenti insorgono: «Un orrore pericoloso»

Abitanti del quartiere in rivolta dopo l'installazione di una dozzina di statue a forma di pesce tra via Piacenza e via Emilia. Di cui neppure il Municipio sembra sapere nulla

Va bene la genovesità, va bene l’attaccamento al territorio, ma quando i residenti di Molassana sono finalmente riusciti a capire che cosa, esattamente, rappresentasse la scultura a decorazione della rotatoria tra via Emilia e via Piacenza, più di un sopracciglio si è inarcato, compreso quello del presidente del Municipio Media Val Bisagno, Agostino Gianelli, e di altri consiglieri municipali. Perché quella dozzina di statue sormontate da pinne che ricordano tonni incastonati a testa in giù nel cemento non piace a nessuno, nonostante lo sforzo artistico.

«Dalle lapidi siamo passati ai tonni», è soltanto uno dei commenti tra il divertito e il rassegnato che si leggono sulla pagina Facebook del quartiere, dove i residenti hanno lanciato una vera e propria campagna affinché le installazioni vengano rimosse. Il primo a scendere in campo era stato il Corriere di Struppa, che sempre via Facebook aveva ironicamente citato il ragionier Ugo Fantozzi come autore del progetto invitando il Municipio a dare chiarimenti, e sottolineando anche la potenziale pericolosità delle punte acuminate delle code in caso di incidente. 

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Un post che ha inevitabilmente attirato l’attenzione delle istituzioni: la consigliera di Pdl-FI Cristina Scarfogliero ha tirato in ballo l’assessore ai Trasporti Anna Maria Dagnino, che a sua volta ha invitato a «chiedere a chi ha curato il progetto», mentre il consigliere di minoranza Paolo Aimé (Gruppo Misto) ha sottolineato di non essere mai stato interpellato nonostante la richiesta di informazioni sui lavori di riqualificazione nel quartiere, e ha annunciato l’intenzione di organizzare un’assemblea pubblica per discuterne. Dai residenti, intanto, continuano ad arrivare le proteste, e anche la proposta di organizzare una raccolta firme affinché l’amministrazione torni sui suoi passi eliminando i tonni dalle strade del quartiere.
 

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