menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Molassana: parcheggi spariti, dalla politica solo promesse

Prosegue la battaglia di commercianti e residenti di via Gherzi che, a fine estate, si sono visti privare dalla sera alla mattina di oltre un centinaio di posteggi per una decisione presa unilateralmente dalla società proprietaria dell'area

Prosegue la battaglia di commercianti e residenti di via Gherzi a Molassana che, a fine estate, si sono visti privare dalla sera alla mattina di oltre un centinaio di posteggi per una decisione presa unilateralmente dalla società proprietaria dell'area, senza alcun confronto né preavviso, e messa in atto il 1 settembre. 120 parcheggi venuti improvvisamente a mancare dalla disponibilità dei numerosi esercizi commerciali che insistono sulla piazza i quali, come se non bastasse, ad ottobre sono stati tra i più colpiti dall'alluvione.

 

«Dopo avere ripulito i nostri negozi dal fango, adesso stiamo cercando di rialzarci, ma per noi la situazione è ancora più disperata che altrove, proprio perché gli allagamenti si sono aggiunti ad una vicenda, quella dei parcheggi, che è ancora ben lontana da una soluzione», commenta Dario Pedemonte, portavoce del Comitato esercenti di via Gherzi.

«Già da settembre, quando abbiamo iniziato a farci sentire, qui è stata una processione di assessori - prosegue Pedemonte -. Prima sono passati quelli comunali, Bernini e Dagnino, ultimamente anche l'assessore regionale Raffaella Paita, venuta per un sopralluogo in seguito all'alluvione. Tutti quanti si sono detti solidali con la nostra causa ma purtroppo, ancora, di atti concreti non ne abbiamo visti».

«Proprio l'assessore Paita, passata a Molassana a fine novembre per verificare la condizione del quartiere dopo lo straripamento dei rii Fundega e Ca' di Ventura, si è impegnata a formalizzare al Comune un esposto, per conto della Regione, in merito alla situazione di stallo legata ai parcheggi. Speriamo che questo possa portare a qualcosa, perché qui, nel frattempo, ogni giorno che passa si aggrava la situazione di commercianti già minati dalla crisi, piegati dall'alluvione ed esasperati dalla questione dei posti auto, la cui perdita ha causato, naturalmente, un'ulteriore contrazione della clientela che è insostenibile sul lungo periodo. È venuto il momento che le istituzioni trovino una soluzione, altrimenti il nostro quartiere è destinato a morire», conclude Pedemonte.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Si presenta di notte all'hub per il vaccino, ma trova chiuso

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

GenovaToday è in caricamento