Cronaca

Modigliani, anche per i Ris i quadri sono falsi

Gli indagati sarebbero saliti a cinque oltre all'allora curatore, Rudy Chiappini, al presidente di Mondomostre Skira, Massimo Vitta Zelman, e al collezionista e mercante d'arte Joseph Guttmann

Un altro parere avvalorerebbe la tesi della falsità dei dipinti, sequestrati nel 2017 a Genova al termine della mostra sul pittore Amedeo Modigliani, allestita a palazzo Ducale. A dirlo, anzi scriverlo, è il Ris dei carabinieri di Roma, che ha depositato la relazione ai magistrati del tribunale di Genova, che avevano aperto un'inchiesta dopo la denuncia del critico d'arte Carlo Pepi.

Gli indagati sarebbero saliti a cinque oltre all'allora curatore, Rudy Chiappini, al presidente di Mondomostre Skira, Massimo Vitta Zelman, e al collezionista e mercante d'arte Joseph Guttmann, proprietario di alcune delle opere ritenute false.

Tredici le tele sotto accusa, di cui almeno dieci completamente false, secondo la tesi di Carlo Pepi. Anche tre esperte, nominate dalla Procura, nelle loro relazioni parlarono di «falsi grossolani», firme «con tratto infantile» o «pasticciate», figure assemblate «senza alcuna competenza in materia» e anche di tele invecchiate «in maniera maldestra».

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