Centro storico: 250 arresti e meno reati nel primo semestre 2019

I numeri del primo semestre 2019: 250 arresti e meno reati. Ma occorre programmare ulteriori misure. Fondamentale il confronto e la comunicazione con i commercianti

Come aumentare la sicurezza nel centro storico di Genova? Su questo tema si è confrontato ieri in Prefettura il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica.

A discutere, il Prefetto Fiamma Spena che ha coordinato l'incontro, il Questore, i Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, l'assessore alla Sicurezza e l'assessore al Commercio del Comune di Genova, il consigliere delegato alla Sicurezza del Municipio Centro Est, il comandante della Polizia Locale di Genova, il rappresentante della Camera di Commercio e i rappresentanti delle associazioni di categoria (Ascom Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Confcooperative).

I numeri del primo semestre 2019: 250 arresti e meno reati

Il Prefetto ha evidenziato le più recenti azioni promosse per il contrasto ai fenomeni di illegalità presenti nell’area del centro storico cittadino, contraddistinte da un’intesa attività delle Forze di Polizia che ha fatto registrare nel primo semestre 2019 l’arresto di 250 malviventi ed una flessione di alcune tipologie di reati quali furti (-13%), scippi (-16%), borseggi (-4%), rapine in pubblica via (-26%) e furti in abitazione (-66%). Particolare impulso ha avuto anche il contrasto al fenomeno dello spaccio di stupefacenti, con lo svolgimento di una serie di interventi mirati da parte delle Forze dell’ordine.

Videosorveglianza potenziata

Il Prefetto ha ricordato, inoltre, i finanziamenti del Ministero dell’Interno - erogati a seguito di positiva valutazione da parte del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dei relativi progetti -  che hanno consentito al Comune di Genova di potenziare i sistemi di videosorveglianza urbana e di sostenere iniziative quali “Scuole sicure” per la prevenzione ed il contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici e per contrastare il fenomeno delle truffe agli anziani.

Le misure già programmate

Il quadro delle azioni sopraindicate è stato completato dal Prefetto rammentando le ulteriori misure già programmate e in corso di realizzazione, che si sostanziano in:

  • intensificazione dei servizi coordinati del territorio a parte delle Forze dell’Ordine con il coinvolgimento della Polizia locale e approntamento, in via sperimentale, da parte di quest’ultima di pattuglie dedicate al contrasto del degrado;
  • esame settimanale, nell’ambito del tavolo tecnico istituito in Questura, degli esposti dei cittadini e degli esercenti e conseguente pianificazione dei servizi tenendo conto delle segnalazioni, in modo da rafforzare la percezione di sicurezza;  
  • esame degli scenari più complessi, meritevoli di un approfondimento d’insieme,  in seno al Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per valutare l’eventuale necessità di rimodulazione dei servizi;
  • massimo impegno per dare rapido esito alle procedure di allontanamento degli stranieri, comunitari ed extracomunitari, che compiono atti delittuosi;
  • verifica da parte del Comune di Genova delle ordinanze sindacali anti-alcol e anti-degrado già emanate, per allinearle alle recenti direttive ministeriali in materia di sicurezza urbana;
  • creazione di una banca dati relativa agli esercizi commerciali contenente i dati relativi agli illeciti ammnistrativi contestati e alle sanzioni disposte, consultabile anche dalle Forze dell’Ordine per l’esecuzione di ulteriori mirati controlli e sanzioni.

Il confronto con i commercianti

La riunione è proseguita con un confronto proficuo e molto partecipato con i rappresentanti del Comune e delle associazioni di categoria sulle modalità per garantire ancora di più la sicurezza nel Centro Storico. Infatti, nonostanteil notevole impegno profuso dalle Forze dell’ordine - sono ben 3991 i servizi svolti nel primo semestre di quest’anno nel Municipio Centro Est - permangono ancora sacche di illegalità e di degrado urbano su cui occorre incidere.

Dalla riflessione congiunta è emersa la considerazione che tale situazione può essere più efficacemente affrontata con una sinergia ancora maggiore delle istituzioni e delle componenti socio-economiche del territorio.

Al termine dell’incontro si è deciso dunque di istituire un canale di comunicazione e di confronto tra Prefettura, Forze dell’Ordine, Comune e associazioni di categoria finalizzato a veicolare le segnalazioni provenienti dal territorio. In tal modo sarà favorito l’approntamento di mirati piani di controllo per contrastare in particolare lo spaccio e il degrado urbano.

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