Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Si fingeva 15enne e adescava ragazzine via chat: arrestato 46enne

La prima a sporgere denuncia è stata una 13enne di Sestri Ponente, che si è rivolta ai genitori dopo che l'uomo l'ha minacciata di rendere pubbliche le sue foto

Aveva adescato una 13enne con decine di messaggi su WhatsApp, fingendo di avere 15 anni e allacciando con lei una relazione virtuale andata avanti per mesi, durante la quale l’aveva convinta a mandargli scatti audaci e minacciando poi di renderli pubblici quando la ragazzina, spaventata, aveva deciso di troncare i contatti. Ma gli agenti del commissariato di Sestri Ponente, dopo mesi di indagini, sono riusciti a risalire alla sua vera identità scoprendo che il sedicente quindicenne era in realtà un uomo di 46 anni residente a Piombino, in Toscana, che nel computer e nello smartphone aveva decine di foto e messaggi inviati da altre minorenni.

I fatti risalgono all’agosto del 2014, quando i genitori della ragazzina hanno deciso di sporgere denuncia rivelando la situazione di angoscia e pericolo in cui la figlia si era trovata dopo avere incautamente allacciato rapporti con il finto 15enne, che tra le decine di messaggi e foto aveva inviato anche uno scatto delle sue parti intime. Proprio quest’ultimo episodio aveva convinto la 13enne a troncare la relazione, scatenando la reazione dell’uomo che prima aveva diffuso per ripicca le foto sulla chat creata con un gruppo di amici, insultandola e promettendo di vendicarsi, e arrivando addirittura a farla chiamare da una donna che, fingendosi una poliziotta, l’aveva minacciata di far sapere ai genitori dell’esistenza delle foto.

Le minacce sono diventate ancora più pesanti quando al ragazzina si è rifiutata di incontrare il “fidanzatino”, tanto da spingerla a rivolgersi terrorizzata ai genitori per raccontare tutto. Le indagini sono partite subito, e hanno consentito agli agenti di individuare nel 46enne toscano l’autore dei messaggi. Durante la perquisizione nella sua abitazione, le forze dell’ordine hanno anche trovato foto e messaggi di almeno altre tre minorenni residenti nel centro Italia, che sono state poi rintracciate e hanno raccontato il loro incubo. L’uomo è stato quindi arrestato e dovrà rispondere delle accuse di atti sessuali, detenzione di materiale pedopornografico, corruzione di minorenne, pornografia minorile e tentata violenza privata.

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