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Migranti in via XX, presidio della Lega. Rixi: «Si dia ospitalità ai terremotati»

L'assessore regionale allo Sviluppo Economico torna sulla polemica dell'accoglienza dei profughi nel cuore dello shopping cittadino e annuncia l'intenzione di far partire una richiesta ufficiale a Comune e Prefettura

Una richiesta ufficiale a Comune e Prefettura perché l’appartamento al civico 11 di via XX Settembre, che nel giro di qualche settimana dovrebbe accogliere 25 migranti, venga messo a disposizione delle popolazioni colpite dal terremoto che nella notte del 24 agosto ha colpito il Centro Italia: l’ha annunciato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, nonché segretario regionale della Lega Nord, Edoardo Rixi, che ha definito «prioritario aiutare la nostra gente» e «mettere da parte gli assurdi buonismi verso presunti profughi che nella stragrande maggioranza dei casi non ha alcun diritto di stare in Italia».

L’annuncio arriva nella giornata in cui proprio in via XX Settembre, all’angolo con via Cesarea, la Lega Nord ha organizzato un presidio di protesta contro la recente decisione da parte della Prefettura di destinare ai migranti l’appartamento di proprietà del Demanio che in passato ospitava la biblioteca universitaria, un provvedimento che la giunta Doria ha difeso, ritenendolo necessario per far fronte all’emergenza e trovare nuovi spazi per gestire i sempre più numerosi arrivi.

La scelta di individuarne uno nel cuore dello shopping cittadino, a pochi passi dal Mercato Orientale, ha però fatto scattare la protesta, non soltanto da parte di residenti e commercianti della zona, ma anche da parte dell’opposizione in Comune e della Regione, con il governatore Giovanni Toti che si era a sua volta schierato con chi chiedeva di prendere in considerazione altri luoghi.

«Visto che Doria aveva parlato di accoglienza di nuclei familiari di immigrati, vogliamo capire cosa risponderà alla nostra richiesta di ospitare famiglie sfollate del Centro Italia», ha proseguito Rixi, facendo riferimento alle rassicurazioni del sindaco sul fatto che l’appartamento dovrebbe ospitare solo famiglie con bambini: «Ci aspettiamo un vero gesto di generosità e di buon senso che si traduca nell’ospitalità verso famiglie terremotate che oggi magari sono costrette a dormire in tenda, con anziani e bambini. I liguri e i genovesi hanno dimostrato grande solidarietà e spirito di fratellanza verso le popolazioni colpite dal sisma, mettendosi in coda per donare il sangue e attivandosi per inviare beni di prima necessità. Ora è il momento che anche il sindaco Doria faccia la propria parte e si allinei con lo spirito dei cittadini che, almeno sulla carta, dovrebbe rappresentare». 

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