Giardini Luzzati, gruppo di migranti al lavoro per la riapertura del sito archeologico

L'iniziativa, promossa dall'Associazione Ce.sto, ha visto protagonisti oltre venticinque richiedenti asilo che si sono messi all'opera per sgombrare dai rifiuti e restituire alla città il sito archeologico

Iniziativa interessante quella messa all'opera dall'associazione Ce.Sto-Giardini Luzzati Nuova Associazione, il gruppo che dal 2011 si occupa della vita sociale e culturale della piazza, che insieme a un gruppo di migranti si sono messi al lavoro per ripulire l'area archeologica adiacente proprio ai Giardini. Il gruppo di richiedenti asilo, circa una trentina, hanno partecipato come volontari alla rimozione dei detriti e rifiuti presenti nel sito in modo tale da restituire a Genova questo prezioso patrimonio archeologico e culturale.

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Come ha spiegato il responsabile per l'accoglienza dell'associazione Goffredo Baldelli: "Abbiamo invitato i nostri ragazzi ospiti nelle case a venire a liberare dai rifiuti quest'area gestita dalla soprintendenza, che aspetta di essere riaperta  e abbiamo oltre 25 ragazzi che hanno dato una mano ai nostri volontari. Questi giovani hanno aderito anche perché con questi lavori pensano di poter restituire qualcosa a questa società che li accoglie". Inoltre, aggiunge Micol Israel, sempre per nome dell'associazione: " Il patrimonio di questa piazza non è solo sopra, ma anche sotto i nostri piedi, sono tantissime infatti le persone che passando di qui ci chiedono di visitarlo. Basta pensare che con una sola apertura straordinaria nel 2015 in poche ore sono arrivati 500 visitatori"

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