Migranti salvati al largo della Libia: terminato lo sbarco a Genova

La nave giovedì scorso ha salvato circa 100 persone al largo della Libia, di cui 17 donne e 23 minori. Andranno in 5 paesi dell'Unione Europea e in Vaticano

Foto del lettore Alessandro Forni

Sono le 8,10 circa di domenica 2 giugno quando la nave Cigala Fulgosi inizia le manovre di attracco al porto di Genova - precisamente a Calata Bettolo - concluse poi per le 8,40.

L'imbarcazione della Marina Militare giovedì scorso ha salvato circa 100 persone al largo della Libia, di cui 17 donne e 23 minori (di cui alcuni non accompagnati). 

Cosa prevedono le operazioni: la diretta

I primi controlli sanitari, soprattutto per quanto riguarda le malattie infettive, avvengono a bordo della nave, così come le operazioni della Polizia di Stato che deve accertarsi che a bordo non si trovino eventuali scafisti.

Video: le operazioni in giornata

Dopo l'ingresso dei medici sulla nave, intorno alle 9,30 sono scesi i primi passeggeri, e poco prima delle 14 erano tutti a terra: la priorità è andata alle donne incinte, ai bambini e ai feriti in modo tale da poter effettuare controlli medici più approfonditi. A bordo anche la Polizia per accertare la presenza di eventuali scafisti, come da programma.

Dopo lo sbarco, al via le operazioni di identificazione. La Protezione Civile ha allestito anche una tenda-mensa per poter distribuire cibo ai migranti, provati dal viaggio.

«La situazione a bordo è sotto controllo - ha spiegato in mattinata il consigliere comunale delegato alla Protezione Civile Sergio Gambino, sul posto -. È stato fatto un primo triage, sono scesi prima donne incinte e bambini e poi toccherà agli altri. Non ci sono grosse emergenze sanitarie: stiamo verificando la possibilità di alcuni casi di scabbia e c’è una bambina con ustioni legate alla prolungata esposizione al sole. Contiamo in serata di concludere le operazioni». Precisamente, sarebbero stati riscontrati a bordo 7 casi di scabbia, una bambina con ferite dovute a ustioni da esposizione al sole, e 6 donne incinte di cui una al settimo mese.

Infine, i migranti resteranno a Calata Bettolo finché non arriveranno i pullman che li porteranno in 5 Paesi dell'Unione Europea e al Vaticano, come aveva detto nei giorni scorsi anche il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Le operazioni dureranno con tutta probabilità fino a sera. Per quanto riguarda i minori non accompagnati, potrebbero rimanere un paio di notti a Genova prima di essere indirizzati verso apposite strutture. Le operazioni si sono concluse intorno alle 17.

«Dal punto di vista giudiziario non abbiamo riscontrato particolari problematiche - ha riferito Marco Calì, dirigente della Squadra Mobile - né abbiamo riscontrato al momento presenza di scafisti a bordo. D’altronde è ormai molto difficile, le tecniche di trasbordo sono cambiate ed è raro trovare scafisti a bordo di imbarcazioni di dimensioni così ridotte».

«È una nave della Marina Militare di dimensioni contenute - ha spiegato nei giorni scorsi l'ammiraglio Nicola Carlone, direttore marittimo della Capitaneria di Porto di Genova -. Ovviamente, il protocollo per le persone salvate è legato all'aspetto sanitario e dell'identificazione. Tutto il sistema a terra condizionerà le modalità di sbarco, ma tenendo conto del fatto che i numeri sono ridotti non dovrebbero esserci particolari problemi».

La solidarietà di portuali e Cgil

Alle 9,30 si è tenuto il presidio solidale dei portuali e Cgil al varco del Terminal Traghetti. Ieri, sabato 1 giugno, i portuali avevano già appeso alla Lanterna uno striscione con su scritto "Benvenuti", riferito proprio all'arrivo dei migranti.

Presente sul posto anche don Giacomo Martino di Migrantes.

Video: il commento di don Martino di "Migrantes"

La Lega: «Nessuno resterà a carico dei contribuenti liguri»

In mattinata il commento del gruppo consiliare Lega del Comune di Genova: «Come ha già avuto modo di specificare il Ministro dell'Interno Matteo Salvini, i 100 migranti che oggi sono sbarcati a Genova con il pattugliatore della Marina Militare Cigala Fulgosi non resteranno nel nostro capoluogo, né a carico dei contribuenti liguri, bensì verranno trasferiti una parte in Vaticano e una parte in altri Paesi europei. Ci teniamo a sottolineare che siamo ben felici di accogliere chi scappa da una guerra. Tuttavia, in questi anni, i dati hanno dimostrato che solo una piccola parte di immigrati sbarcati nel nostro Paese è realmente un profugo di guerra. Il Viminale ha indicato semplicemente il nostro porto come terminale del corridoio umanitario. Ci dispiace, tuttavia, che anche in questa occasione ci sia stato chi, apponendo uno striscione sulla lanterna, abbia voluto per l'ennesima volta manifestare il suo dissenso contro l'operato del Governo. Evidentemente a qualcuno dà tanto fastidio il risultato che abbiamo ottenuto alle elezioni europee e non perde modo di manifestare il suo dissenso deturpando il nostro simbolo con striscioni buonisti. Ricordiamo a tutti loro, che le politiche della Lega nella gestione dei flussi hanno già permesso di ridurre i naufragi nel Mediterraneo».

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