Cronaca

Dall'Algeria a Genova chiusi in un container, l'odissea di due migranti

Hanno viaggiato da Algeri al porto del capoluogo ligure con acqua appena sufficiente a sopravvivere, e una volta arrivati hanno attirato l'attenzione di alcuni marittimi

Almeno due giorni chiusi in un container arrivato dall’Algeria, in attesa che venisse scaricato nel porto di Genova e aperto per poter riguadagnare terra: protagonisti della vicenda due giovani clandestini, scoperti dai marittimi del Terminal Messina nel pomeriggio di domenica, al temine delle operazioni di scarico di una nave cargo proveniente da Algeri.

Stando a quanto ricostruito dalla Polmare, intervenuta dopo la scoperta, i due migranti avrebbero dai 18 ai 25 anni di età e si sarebbero nascosti all’interno del container nel porto di Algeri, portando con loro cibo e acqua sufficienti appena sufficienti per affrontare il viaggio in condizioni così disperate. Proprio il bisogno di acqua ha spinto uno dei due a chiedere aiuto, nel porto di Genova, attirando l’attenzione di un marittimo che stava passando accanto al container scaricato e ha notato un braccio uscire da un buco praticato nella parete di lamiera.

I due giovani sono stati liberati e accompagnati all’ospedale Galliera per i controlli, e a parte la disidratazione le loro condizioni di salute sarebbero buone. Resta da capire ora come abbiano fatto a imbarcarsi sulla nave arrivata nel capoluogo ligure, un mercantile che copre la tratta tra Algeri e Genova e tra Algeri e La Spezia.

Il container era stato caricato vuoto, e vi era stato praticato un foro proprio per lasciar circolare l’aria: il timore degli inquirenti è che qualcuno abbia aiutato i due clandestini (di cui ancora non si è risaliti all'identità) procurando loro il “mezzo di trasporto” e chiudendo un occhio sul loro ingresso nel porto algerino.

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