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Migranti, fedeli si autotassano per affittare una casa

Gara di solidarietà a Genova, dove un gruppo di cittadini sta facendo una colletta: 10 euro ciascuno al mese

La comunità laica della parrocchia di Nostra Signora delle Vigne in favore dei migranti, per alcuni di loro si apre uno spiraglio di speranza grazie a una raccolta fondi per affittare un'abitazione in Centro storico. «L'iniziativa è partita dai laici che hanno deciso di tassarsi ogni mese per ristrutturare un appartamento nel centro storico dove verranno ospitati quattro migranti - ha detto il parroco monsignor Nicolò Anselmi - perché crediamo che i piccoli numeri permettano anche una integrazione migliore. Dieci euro a testa al mese, finché ci sarà bisogno».

Anselmi, vescovo ausiliario di Genova, ha anche celebrato messa in inglese tra i profughi che in queste settimane sono ospitati alla Foce presso un padiglione della Fiera. A lui, in qualità di legale rappresentante della parrocchia, sono stati affidati tre appartamenti nei vicoli: uno è destinato a quattro migranti entro agosto, quando dovrebbero terminare i lavori di ristrutturazione, un secondo sarà affidato a una coppia proveniente dalla Nigeria, mentre il terzo attualmente ospita una famiglia italiana che viveva in condizioni di disagio. 

«Abbiamo iniziato a raccogliere i soldi a maggio - ha aggiunto la promotrice di questa iniziativa Laura Scursatone - Abbiamo iniziato in trenta ma adesso siamo già tra i quaranta e i cinquanta aderenti e speriamo che il gruppo possa aumentare dopo le vacanze estive».

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