Il giallo del cadavere nei boschi di Mignanego: i misteri sulla morte di Giuseppe Gongarini

Dal contenuto della valigetta, andata distrutta, a come è arrivato nell'entroterra genovese, le domande cui stanno cercando di rispondere gli inquirenti

Che cosa ci faceva nei boschi di Mignanego, come ci è arrivato, e cosa ha dato alle fiamme nel buio di una radura che affaccia su un sentiero che porta al Santuario di Nostra Signora della Vittoria? A queste domande stanno cercando di rispondere i carabinieri del Nucleo Investigativo e della Compagnia di Sampierdarena, che da giovedì sera indagano sulla morte del 74enne Giuseppe Gongarini.

Originario di Serra Riccò, residente a Genova, in via Serra, Gongarini è morto mentre stava bruciando il contenuto di una valigetta che aveva portato con sé. A ucciderlo, stando ai primi accertamenti, sarebbe stato il fumo inalato quando le fibre del suo maglione sintetico hanno preso fuoco. 

Un incidente, insomma, e di questo gli inquirenti sono ragionevolmente convinti. Non è chiaro, però, cosa l’uomo stesse facendo nel bosco e come ci sia arrivato, visto che non aveva auto e che nessun mezzo di trasporto è stato trovato nei dintorni. Gongarini, inoltre, non aveva con sé né cellulare né documenti, solo la valigetta, il cui contenuto è andato interamente distrutto. Per identificarlo i carabinieri hanno dovuto ricorrere alle impronte digitali, un riscontro possibile grazie ai piccoli precedenti a carico dell’uomo, un piccolo imprenditore che in passato ha dichiarato bancarotta fraudolenta. 

Venerdì sera gli uomini del Nucleo Investigativo e della Compagnia di Sampierdarena hanno effettuato una perquisizione nell’appartamento in affitto di Gongarini, divorziato e padre di un figlio. Nulla di significativo è emerso dai controlli, ma gli investigatori hanno trovato un cellulare, sequestrato, e altri documenti che verranno adesso analizzati insieme con i tabulati per cercare di ricostruire le ultime ore dell’uomo. Nei prossimi giorni verrà inoltre effettuata l’autopsia per accertare le esatte cause della morte, ricondotte inizialmente ad asfissia. 

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