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Sub morto il 1 maggio, alle spalle una vita sott'acqua

Bogliasco piange Michele Calabrese, il sub di 61 anni morto subito dopo un'immersione al Cristo degli Abissi nell'Area marina protetta di Portofino mercoledì 1 maggio 2013. Calabrese aveva alle spalle una lunga esperienza sott'acqua

Genova - Bogliasco piange Michele Calabrese, il sub di 61 anni morto subito dopo un'immersione al Cristo degli Abissi nell'Area marina protetta di Portofino mercoledì 1 maggio 2013. Calabrese aveva alle spalle una lunga esperienza sott'acqua tanto da aver fatto della sua passione una professione.

Il tribunale di Genova in passato si è rivolto a Calabrese per avere un parere in qualità di perito consulente in casi di incidenti subacquei. Nel 2011 il sub balzò agli onori della cronaca per aver accompagnato Andrea Bocelli nel suo primo volo in paracadute.

Ma il giorno della tragedia non era la prima volta che Michele Calabrese veniva colto da un malore durante un'immersione. Come racconta Liuba, la compagna ucraina, già un anno fa il sub aveva dovuto fare ricorso alla camera iperbarica. Nonostante quel incidente, Michele proprio non voleva saperne di smetterla con le immersioni.

Mercoledì 1 maggio 2013, l'uomo si è immerso da solo, verso mezzogiorno, nella zona del Cristo degli Abissi. La compagna lo aspettava sul gommone. Quando Michele è riemerso stava male. Subito soccorso da un gommone con a bordo la polizia provinciale in servizio nell'Area marina, gli agenti si sono accorti immediatamente che le condizioni di Calabrese erano gravi.

Il sub è stato issato su un gommone del diving di Recco e poco dopo ha perso conoscenza senza più riprendersi. Dall'inizio dell'anno è il terzo subacqueo morto in seguito a un'immersione nelle acque dell'area marina protetta.

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