Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca San Fruttuoso / Piazza Terralba

Prolungamento della metro fino a Terralba, bagarre in consiglio comunale

A rischio le officine di piazza Giusti. Dall'opposizione critiche anche sull'esclusione del prolungamento della metro verso San Martino

Alle ore 14 il consiglio comunale di martedì 28 settembre, come di consueto, si è aperto con la discussione degli articoli 54, interrogazioni a risposta immediata. Dopo la trattazione degli articoli 54, alle ore 15 si è aperto il consiglio comunale vero e proprio. Con 37 consiglieri presenti all'appello nominale la seduta è risultata valida.

Fra gli argomenti sul tavolo, anche la delibera proposta giunta al consiglio n. 63 del 16/09/2021 per l'"acquisto di sedime ferroviario ed entrostanti fabbricati di proprietà di Rfi e porzione di sedime ferroviario di proprietà di Trenitalia da destinarsi al prolungamento della linea della metropolitana tratta Brignole-Martinez.

La delibera è stata approvata con 25 voti favorevoli (Lega Salvini Premier, Cambiamo, Vince Genova, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Mauro Avvenente di Italia Viva), 8 voti contrari (Pd, Lista Crivello e Ubaldo Santi del Gruppo Misto) e 6 astenuti (Movimento 5 Stelle e Maria José Bruccoleri di Italia Viva).

Su questa delibera è stata presentata una richiesta di sospensiva da parte del Movimento 5 Stelle, respinta con 24 voti contrari (Lega Salvini Premier, Cambiamo, Vince Genova, Fratelli d’Italia e Forza Italia) e 15 voti favorevoli (Pd, Movimento 5 Stelle, Lista Crivello, Italia Viva, Ubaldo Santi del Gruppo Misto).

Il Movimento 5 Stelle definisce il progetto attualmente previsto di prolungamento della metropolitana "monco e di scarsa resa per il miglioramento del trasporto urbano e per il bilancio economico della metropolitana […] riducendo fortemente il progetto presentato alla cittadinanza ed al Municipio competente".

Inoltre il gruppo consiliare pentastellato contesta che:

  • "nella proposta di delibera non è prevista l'acquisizione del sedime delle aree sulle quali è prevista la realizzazione di un collegamento pedonale fra la nuova stazione della metropolitana ed il ponte di Terralba";
  • "deve essere portata a compimento in tempi rapidissimi la progettazione, richiesta fondi, impegno delle ferrovie a cedere le ulteriori aree utili al suo ulteriore prolungamento almeno fino all'ospedale San Martino, che porterà un concreto miglioramento del servizio metropolitano, aumento dell'utenza e beneficio economico a sostegno della sua gestione";
  • "il lato est della perimetrazione delle aree che vengono acquisite presenta una sagoma assottigliata che si ferma prima del ponte di Terralba […] e una rastremazione scarsamente giustificata. Ciò fa pensare che non ci sia alcuna intenzione a far proseguire oltre questo sistema di trasporto e che la stazione di piazza Martinez diventerà ineluttabilmente la stazione terminale di levante della metropolitana genovese";
  • "le aree sulle quali doveva essere realizzato il parcheggio alberato per circa un centinaio di autovetture non sono ricomprese nel programma di acquisizione del relativo sedime";
  • "nella proposta di delibera si riscontra che nell'acquisizione rientrano soltanto il futuro sedime della linea, della stazione e delle strette aree di servizio, mentre non rientrano i capannoni della manutenzione rimanendo così di proprietà delle Ferrovie dello Stato";
  • "nella stima dei costi non sarebbero comprese eventuali spese di bonifica delle aree che rimarrebbero a carico del Comune".

Le perplessità del Gruppo Pd Comune di Genova

L'acquisto del sedime ferroviario necessario al prolungamento della metropolitana a piazza Martinez doveva essere l'occasione per un accordo complessivo con il gruppo Ferrovie dello Stato, in merito al futuro della mobilità su ferro e alla trasformazione delle aree dismesse.

Invece il Comune corrisponderà 1,3 milioni di euro a Rfi senza aver raggiunto alcun accordo circa il mantenimento delle officine di piazza Giusti, né sul prolungamento della metro verso San Martino, né sulla futura destinazione urbanistica delle aree ex ferroviarie di Martinez Terralba, né sull'acquisto dei convogli necessari a garantire la cadenza di un servizio metropolitano quando sarà completato il nodo di Genova.

Condividiamo le preoccupazioni dei lavoratori per una delibera in netta contraddizione con il 'Patto per il lavoro e lo sviluppo di Genova' siglato dal sindaco Bucci e dalle organizzazioni sindacali, con cui il Comune si impegnava a tutelare la presenza dei siti manutentivi rimasti in città, che invece andranno a Savona.

Allo stesso modo ci preoccupa il silenzio che circonda le nuove funzioni urbanistiche delle aree dismesse. Un silenzio che rischia di aprire ancora una volta a speculazioni edilizie invece della riqualificazione attesa dal quartiere di San Fruttuoso.

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