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Meteo Liguria: la primavera si fa attendere, temperature a picco

«Un addolcimento termico potrebbe intervenire solamente a partire dal 25-26 marzo a partire dai versanti occidentali della Penisola», spiegano da 3bmeteo

Dopo aver sperimentato, seppur per poco la graupel, Genova e la Liguria si apprestano a vivere condizioni meteo più simili all'inverno, che alla primavera. Un afflusso di aria fredda dal nord-Europa è destinato a scavare una circolazione di bassa pressione sul Tirreno, che dovrebbe coinvolgere marginalmente anche il Nordovest italiano tra venerdì e sabato.

La primavera può attendere: è proprio il caso di dirlo quest'anno, con i prossimi giorni che vedranno il persistere di una ondata di freddo sull’Italia. «Colpa dell'alta pressione lontana sull’Atlantico che favorisce la discesa di venti freddi direttamente dall’Artico sull’Europa e infine anche sull’Italia - spiega il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara -. L’aria insolitamente fredda per il periodo interagirà con una bassa pressione sul Mediterraneo, responsabile di frequenti rovesci o anche temporali soprattutto al Centrosud, Sardegna e Sicilia».

«Saranno possibili anche locali grandinate - prosegue Ferrara - ma soprattutto la neve cadrà a quote decisamente basse, anche in collina durante i rovesci più intensi. Nelle ore più fredde non esclusi fiocchi prossimi alla pianura sul medio versante Adriatico, tra Romagna, Marche e Abruzzo. Nel weekend, in cui tra l'altro cade l'equinozio di primavera, una perturbazione riporterà maltempo al Sud e parte del Centro ancora una volta con neve a quote molto basse specie sulle regioni centrali. Il Nord rimarrà più ai margini dell’azione ciclonica, ma con qualche rovescio comunque possibile, specie su Piemonte sud-occidentale, Liguria, Alpi, Prealpi e pianure del Nordest, anche in questo caso nevoso a quote molto basse».

«Il gelo si farà sentire su Alpi, Prealpi e Appennino - avverte Ferrara di 3bmeteo.com - in particolare sui settori alpini nel weekend le temperature notturne potranno scendere anche sotto i -10°C già dagli 800-1000m su alcune zone, in primis sulle Dolomiti e in Alto Adige. Valori simili non esclusi anche in alcune vallate appenniniche, in particolare nelle conche dell'aquilano, area di Norcia e Sibillini. Gelate tardive potranno manifestarsi anche in pianura, in particolare su Valpadana, ma pure nelle aree interne del Centro e del Sud laddove il cielo notturno riuscirà ad aprirsi e il vento calare. Un danno per la fioritura in alcuni casi anticipata dalla parentesi estremamente mite di inizio marzo».

«Questa fase fredda potrebbe essere duratura e persistere almeno anche nella prima della prossima settimana (con apice del freddo questa volta più verso il Centrosud e neve sempre a quote collinari). Un addolcimento termico potrebbe intervenire solamente a partire dal 25-26 marzo a partire dai versanti occidentali della Penisola», concludono da 3bmeteo.

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