Maltempo, breve tregua prima della nuova "ondata": ecco cosa aspettarsi

La perturbazione che ha devastato la Valle Stura ha lasciato la Regione, ma per mercoledì è previsto un nuovo fronte. Il meteorologo Arpal spiega cosa è accaduto tra lunedì e martedì, e perché Genova è stata "graziata"

Il maltempo concede una tregua alla Liguria dopo le piogge e i nubifragi che l’hanno bersagliata tra lunedì e martedì, ma già a partire da mercoledì le nuvole torneranno a minacciare il territorio. È la previsione che Arpal ha fatto per le prossime 48 ore, individuando proprio nella serata di mercoledì il momento in cui una nuova perturbazione tornerà ad attraversare la regione.

Emessa nuova allerta meteo per giovedì

La breve tregua dalla pioggia, che durerà almeno sino a mercoledì mattina, consentirà a Protezione Civile e vigili del fuoco di portare a termine gli interventi di messa in sicurezza delle zone duramente colpite dal maltempo dei giorni scorsi, in primis in Valle Stura: Rossiglione e Campo Ligure, messe in ginocchio dall’alluvione, in queste ore stanno contando i danni ed è già stato chiesto lo stato di emergenza. E sia il governatore ligure Giovanni Toti sia l’assessore regionale alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone, nel corso del sopralluogo effettuato in mattinata hanno sottolineato l’urgenza di intervenire sulle situazioni “in bilico” prima che il nuovo fronte di maltempo torni ad abbattersi sulla regione.

Meteo Liguria, previsioni per i prossimi giorni: probabile nuova allerta

«Martedì e mercoledì mattina la situazione dovrebbe restare tranquilla, sulla costa soleggiato, con qualche annuvolamento sul versante padano di ponente - conferma Federico Grasso di Arpal - Il dettaglio degno di nota sono le temperature ben oltre la media stagionale: le minime dovrebbero essere tra 11 e 15 gradi e sono invece tra i 18 e i 19, le massime dovrebbero restare tra i 20 e i 21 gradi e si sono invece assestate tra i 24 e i 26, toccando addirittura picchi di 28 in alcune zone. Dal pomeriggio di mercoledì aumenterà la nuvolosità soprattutto su ponente, dalla serata avremo un nuovo aumento dell’instabilità e formazioni temporalesche a partire da estremo ponente. Tra mercoledì e giovedì queste formazioni si allargheranno al resto della regione e registreremo maltempo da ponente a levante, con picchi sui due estremi della Liguria».

I modelli previsionali sono però ancora in fase di valutazione. Soltanto mercoledì mattina sarà possibile capire se una nuova allerta verrà diramata, e in caso positivo di quale colore. Tutto dipende dalle caratteristiche della nuova perturbazione, e dall’impatto che le precipitazioni avranno su un terreno indubbiamente saturo, soprattutto dopo le piogge di lunedì. Giornata in cui anche su Genova vigeva l’allerta rossa, declassata poi ad arancione prima della fine, e in cui sul capoluogo ligure i danni sono stati piuttosto contenuti.

Allerta rossa, Genova "graziata" dai venti

«Ieri abbiamo avuto tre grossi eventi meteorologici: il violento passaggio notturno tra le 3.30 e le 7, un temporale molto esteso e molto veloce che ovunque ha scaricato aveva ha avuto un’intensità che sull’ora avrebbe portato all’accumulo di 120 mm di pioggia - spiega ancora Grasso - Fortunatamente è stata una cosa molto veloce, si è fermata un massimo di 20 minuti, sufficienti a mandare in crisi i piccoli bacini da Albenga al Tigullio. Al pomeriggio si è quindi formata una convergenza al centro del mar Ligure, un gioco di venti in quota che, complice il libeccio, ha accumulato un’umidità molto alta. Lo scirocco ha richiamato umidità dal mare, e la conseguenza sono state le forti piogge che hanno interessato per due ore abbondanti il ponente genovese: Pegli, Prà, Sestri Ponente e poi il monte Pennello».

A metà pomeriggio si è quindi formata la perturbazione che ha bersagliato la Valle Stura e il Basso Piemonte: «La convergenza che si è sviluppata dal mare è stata incanalata lungo il Turchino, è salita di quota e ha incontrato un fronte di aria fredda che l’ha fatta alzare - prosegue Grasso - Questa struttura si è innescata su Campo Ligure, Rossiglione e il Basso Piemonte: a Campo Ligure abbiamo registrato 130 mm di pioggia in un’ora, e la situazione è adatta avanti per circa 10 ore, sono a quando il vento da nord non ha spinto la perturbazione verso la costa, dove ha dato un’ultima “botta” su Sciarborasca, Cogoleto, Arenzano e la Valpolcevera prima di perdere di intensità».

Proprio i temporali “lampo”, in grado di scaricare grandi quantitativi di pioggia in pochissimo tempo, sono per la Liguria uno dei fenomeni più pericolosi, essendo un territorio fatto principalmente di piccoli bacini: «I piccoli bacini, quelli inferiori ai 15 km quadrati, si saturano rapidamente e soprattutto rispondono in maniera praticamente immediata - conclude Grasso - Non è un caso che siano stati soprattutto i piccoli rivi e i canali a dare problemi. Con i piccoli bacini si ha una previsione di piena molto più breve, e la risposta del torrente è quasi immediata».

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